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Le Pagelle | Dinamo Sassari: si rivede Pullen, Ceron d’esempio

Marco Ceron durante Petkimspor-Dinamo Sassari | Foto FIBA
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Sconfitta sul campo del Petkimspor per la Dinamo Sassari. I biancoblù escono sconfitti dal campo della squadra turca con il punteggio di 82-70: i nostri giudizi sulla squadra allenata da Mrsic.

Buie: 6. Gioca più di venti minuti e questa è la buona notizia date le ultime settimane. Anche perché quando c’è lui in regia Sassari gira meglio. Le condizioni però non sono perfette e si vede soprattutto quando dovrebbe prendersi le solite responsabilità in attacco.

Johnson: 6.Parte in quintetto, ma l’autonomia dura poco. Ancora poca la forza per mettere il pallone a terra con convinzione ed essere reattivo come al solito in difesa.

Ceron: 6,5. Quando c’è bisogno lui c’è e lo dimostra ancora una volta, con una partita di sacrificio e applicazione soprattutto sul suo lato, anche a rimbalzo.

Thomas: 5,5. Nel primo tempo, sia che riceva profondo nel pitturato, sia che prediliga lo short roll resta un rebus per la difesa turca ed è presente anche nella sua metà campo. Dopo il passaggio negli spogliatoi però qualcosa cambia. E quando la Dinamo avrebbe bisogno di risposte, le sue scelte in attacco fanno da simbolo di una Sassari che finisce per avere troppa poca lucidità in momenti importanti della sfida.

McGlynn: 5,5. Il copione non è dissimile rispetto ad altre occasioni. Tanta buona volontà, energia, anche buoni movimenti in attacco soprattutto all’inizio. Ma anche tante imprecisioni che gli fanno pagare più di qualcosa contro un pacchetto lunghi con chili e centimetri che lo mettono in difficoltà.

Vincini: 5,5. Minuti sia da cinque che da quattro, solita voglia di dire la propria, ma non riesce spesso a creare dei vantaggi che gli consentano di prendere il feeling con la gara.

Pullen: 6. Il giocatore che sa accendersi improvvisamente e punire le diverse scelte della difesa avversaria esiste ancora. Lo si vede con il suo primo impatto che consente alla Dinamo di restare avanti e poi in scia agli avversari. Nella seconda metà di gara è meno preciso, ma non si tira indietro, a volte anche eccedendo nel tenere palla in mano. Se doveva esserci una risposta dopo l’ultima uscita in campionato, almeno parziale, comunque, c’è stata.

Visconti: 5,5. Pronti, partenza, via e una botta al volto lo porta a sedersi subito in panca dopo pochi istanti dal suo ingresso sul parquet. Torna dall’inizio nel terzo periodo, senza però riuscire mai a trovare una certa continuità per entrare realmente in gara.

Zanelli: 5,5. Come Ceron, anche la sua è una partita di applicazione e sacrificio. Nell’ultimo quarto è anche il suo contributo iniziale per permettere a Sassari di risalire la china fino al 67 pari. Poi però Whittaker sale di colpi e spesso è lui a non riuscire a contenerlo come vorrebbe.

Mezzanotte: 5,5. Solo dodici minuti in campo, forse anche perché dall’altra parte contro giocatori come Floyd e Saius farebbe ulteriormente fatica. Non riesce così a incidere come fatto vedere nelle ultime settimane di campionato.

Coach Mrsic: 6. La squadra a volte si complica la vita ed è costretta a viaggiare su delle montagne russe che con meno giocatori in rotazione diventano piuttosto pesanti da affrontare. La situazione in infermeria è ancora infatti determinante in questo momento, tanto quanto le scelte affrettate viste in alcuni momenti della partita, anche nell’ultimo quarto dopo la parità sul 67 pari – e i timing non perfetti che hanno costretto scelte non sempre convenienti in difesa. Non è però tutto da buttare, perché quando la squadra collabora e trova risposte da più interpreti dà l’impressione di poter competere con tutti. Un aspetto da non sottovalutare, anche se probabilmente l’avventura in Europe Cup potrebbe vedere scritta la parola fine già in serata.

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