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Le Pagelle | Dinamo: Grande trascinante, Riisma e Brooks pungono al momento giusto

Alessandro Grande | Foto Luigi Canu
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I nostri giudizi sulla Dinamo Sassari che ha esordito nel campionato di Serie A2 contro l’Urania Milano con una vittoria per 68-70.

Nze 5,5 –  una gestione dei falli rivedibile per il centro biancoblù che è costretto a qualche minuto di troppo alla panchina: rientra bene in campo segnando due liberi importanti e poi è autore di una bella e importante stoppata su Saccoccia, ma da lui ci si aspetta molto di più.

Young 6 – parte troppo contratto, ma poi è utile alla causa mettendo a segno sei punti importanti per non far scappare inizialmente un’Urania Milano che aveva iniziato meglio. Coach Vitali lo lascia precauzionalmente in panchina per il resto del match per un problema fisico, gioca poco meno di sette minuti. Sarà rivalutato in settimana.

Grande 7,5 – personalità e classe al servizio della Dinamo. Quando il pallone pesa lui si esalta, dimostrando già di essere una chiamata ottima nella costruzione di una squadra di Serie A2. Chiude con un 4/6 da oltre l’arco e un 6/7 dalla lunetta decisivi per il risultato finale.

Riisma 7 – apre e chiude il match. Ha l’onore di aprire le marcature (per usare un termine calcistico) della stagione della Dinamo e ha l’onere di giocarsi il pallone dell’ultimo possesso. Lui non trema e mette a segno il canestro decisivo. In mezzo qualche scelta sbagliata e qualche difficoltà in difesa contro Alessandro Gentile, ma considerata la complicata preseason il bilancio è più che positivo.

Nobili 5 –  troppo generoso, fin troppo. Esce per falli già al terzo quarto e accorcia le rotazioni di una Dinamo già incerottata. Peccato perché l’inizio per atteggiamento era stato promettente.

Brunu n.e.

Longo 6 – nove minuti sul parquet senza lasciare particolarmente il segno, ma è utile a far rifiatare i compagni.

Brooks 7 – parte dalla panchina e i suoi ingressi in campo danno ogni volta la scossa ai suoi:  si sblocca subito dopo un rimbalzo in attacco, ma è nel terzo quarto che sale in cattedra con dei canestri pesanti in uno dei maggiori difficoltà biancoblù. Fondamentale anche nel finale, chiude con un +15 di plus-minus a certificare il suo ottimo impatto.

Monaldi 6 – non una giornata magica al tiro per usare un eufemismo. Chiude con un 2/8 dall’arco ma molti possessi passano dalle sue sapienti mani: è il maratoneta costretto agli straordinari con quasi 35 minuti sul parquet.

Aromando 6 – prestazione sulle montagne russe per l’ex Mestre e Pesaro: sul piano dell’energia però è impagabile, alternando cose buone (importante un suo gioco tre punti) a qualche errore (flopping nel quarto finale su Gentile).

Coach Luca Vitali 7 – debutta da head coach con una vittoria pesantissima. Affronta una marea di difficoltà che lo costringono a rotazioni corte a causa di infortuni (ultimo quello di Brandon Young) e problemi di falli dei lunghi. Gestisce con lucidità, infondendo lo spirito e l’atteggiamento giusto in un finale complicatissimo da gestire, in cui molti allenatori più esperti di lui forse avrebbero perso la gara.

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