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Le Pagelle di Cagliari-Verona | Serata di grazia per tanti, ma รจ la notte di Fabio Pisacane

Fabio Pisacane durante Cagliari-Hellas Verona | Foto Luigi Canu
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Queste le nostre valutazioni sulla prestazione fornita dai rossoblรน di Fabio Pisacane in occasione della sfida vinta contro lโ€™Hellas Verona,ย terzo successo consecutivo per il Cagliari in campionato.ย 

Caprile 6: si scalda soltanto quando mette in mostra il suo marchio di fabbrica, il posizionamento fuori dai pali sulle rimesse laterali del Verona. Rischia in un caso e Luperto salva e per il resto solo un intervento nella ripresa. Guanti praticamente intonsi, che sia primo o secondo tempo poco cambia.

Zรฉ Pedro 7: resta lรฌ sulla destra, un po’ terzino un po’ braccetto, con discreta tranquillitร  e senza subire mai l’avversario diretto. Pulito in costruzione, calmo ed elegante nelle poche chiusure a cui รจ chiamato. In piรน provoca l’espulsione di Sarr,ย aspetto che non guasta.

Mina 7: veste pantaloni militari con tasche per ogni occasione, una volta รจ Piccoli e quella dopo รจ Orban, c’รจ spazio per tutti. Il folletto nigeriano รจ una brutta gatta da pelare, in forma e pericoloso. Non se ne accorge nessuno perchรฉ il capitano rossoblรน di giornata lo annulla senza nemmeno usare le maniere forti.

Luperto 7: sempre piรน centrale, sempre piรน simile alla migliore versione che sembrava persa nella prima parte di stagione. Con Mina completa una coppia perfetta, se il compagno รจ il braccio lui sembra proprio la mente. Gestisce Sarr senza sudare o almeno questa รจ l’impressione che lascia. Ritrovato definitivamente.

Obert 7,5: ha una serenitร  invidiabile che in alcuni casi mette paura per i rischi che corre nel tergiversare, ma fa parte del suo bagaglio ed รจ piรน che utile nel gestire la costruzione con calma e senza buttare palloni. Attento in copertura – anche se non sempre – perfetto con l’assist di tacco del vantaggio di Mazzitelli. Con la continuitร  cresce di partita in partita, chiude con 13 recuperi e con il 93% di passaggi riusciti e no, non da semplice compitino. Dal 79′ Idrissi 7: entra con la solita verve e attenzione in una gara di semplice gestione e che avrebbe potuto portare a distrazioni. Non contento fa il quinto che con un colpo di testa imperioso firma il 4-0 su cross dell’altro quinto. Corsa verticale, rabbia, voglia e secondo gol in Serie A, di nuovo contro l’Hellas.

Mazzitelli 7: da mistero con gennaio all’orizzonte a certezza non appena il profumo del mercato inizia a farsi sentire. Dopo la Juventus il Verona, ci ha preso gusto nel marchiare l’1-0 una volta con il destro e oggi con il sinistro. Certo, Perilli non รจ irreprensibile, ma la sua conclusione รจ secca e forte. Bravo anche nella gestione del gioco dove mette esperienza e qualitร .ย Dal 66′ Sulemana 6,5: entra per mettere piรน benzina con il compagno in evidente riserva e svolge perfettamente il compito. Sarร  che il Verona gli porta bene, ma appena vede gialloblรน in Sardegna segna aggiungendo valore al suo ingresso. Innesto che si dimostra fin da subito utile alla causa.

Gaetano 7: non stupiscono le qualitร  tecniche, un po’ stupisce la capacitร  nel dettare i tempi lรฌ davanti alla difesa, sorprende e non poco l’abilitร  nel posizionamento difensivo e nelle letture delle linee di passaggio altrui. Prova di tanta sostanza e anche qualche bel tocco, veste l’abito giusto con i nuovi compiti assegnati. Il classico nuovo acquisto giร  in casa.

Adopoย 7,5: nella sua bio si puรฒ trovare la relazione complicata con il fuorigioco, ma al netto di questo aspetto รจ evidente la crescita del francese per condizione fisica e soprattutto mentale. In un centrocampo di lotta e di governo lui si occupa della prima, risultando decisivo per chi gestisce il secondo. Scarponi da montagna, fatica e polmoni, scala la mediana e non si ferma mai. Va vicino al gol nel finale, poi Sulemana completa. Insostituibile e fondamentale.

Palestra 7,5: vedi la prima mezz’ora e pensi che questa volta la gabbia in cui Zanetti prova a rinchiuderlo funzioni, poi all’improvviso sgasa, usa il fisico, regge l’urto e crea il gol del vantaggio dal nulla. Destro, sinistro, corsa a mille e fermate improvvise, รจ un giocatore completo che non stupisce quasi piรน. Vero, i prestiti secchi non sono cosa buona e giusta, ma un anno di Palestra รจ l’eccezione che conferma la regola. Dall’87’ Zappa 6,5: pochissimi minuti a disposizione, giusto in tempo di mettere un cross dei suoi e portare nel suo personale tabellino un assist non banale.

Esposito 7: la sua trasformazione in dieci un po’ regista offensivo e un po’ equilibratore della prima pressione รจ vicina al completamento e alla perfezione. Se da una parte il rapporto con il tiro (e i gol) viene a mancare, dall’altra รจ dai suoi piedi che spesso e volentieri nasce qualcosa per i compagni. Atteggiamento di sacrificio e abnegazione, poi il cioccolatino con pallone addomesticato e cross perfetto servito a Semih. E non solo. Dall’87’ Pavoletti SV: si prodiga da uomo spogliatoio nell’aiutare il gruppo da fuori e, appena dentro, porta a casa minuti che lo mettono nel tabellino di una vittoria sonora.

Kฤฑlฤฑรงsoy 7,5: caracolla con apparente disinteresse, ma quando la palla passa dalle sue parti la custodisce gelosamente. Baricentro basso, cosce imponenti, piede delicato. Prova l’assist con una trivela che avrebbe meritato miglior sorte, ma ormai ha deciso di regalare una perla e cosรฌ arriva la rovesciata prima annullata, poi convalidata. Altro gol, altra prestazione semih-otica, con tanto significato e altrettanto significante. E ora, quei 12 milioni, non appaiono cosรฌ tanti, anzi. Dal 66′ Borrelli 6,5: ingresso prezioso per la qualitร  nella gestione del pallone e nell’aiuto al collettivo. Poco meno di mezz’ora che confermano la sua utilitร  come arma per mettere in ghiaccio il pallone quando serve.

Pisacane 8: difficile scegliere il migliore in campo, poi guardi in panchina e il migliore in assoluto รจ l’allenatore campano. La crescita della squadra รจ talmente evidente che il 4-0 รจ una semplice conferma numerica che poco cambia il concetto. Crescita mentale, soprattutto, perchรฉ i rossoblรน hanno imparato a capire i momenti della partita, hanno imparato ad aspettare, a non piacersi troppo, a essere volenterosi e attenti, ma allo stesso tempo belli e piacevoli. Singoli, collettivo, titolari e riserve, tutti sembrano avere una marcia in piรน. Terza formazione di fila uguale, terza vittoria di fila, undici punti dalla zona rossa e lo sguardo che non puรฒ che dirigersi a chi sta davanti. La sfida inizia adesso ed รจ una sfida che l’ambiente non viveva da troppo tempo, quella di guardare davanti e non indietro. E il merito รจ soprattutto suo.

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