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Le Pagelle | Cagliari U20: Cogoni e Mendy trascinatori, buona la prima per Gallego

Andrea Cogoni durante Cagliari-Juventus Primavera | Foto Paolo Mastrangelo
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Queste le nostre valutazioni sulla prestazione fornita dal Cagliari Primavera in occasione della sfida vinta per 2-0 contro il Monza.

Le Pagelle

Ciocci  6,5 – Risponde presente alla chiamata del neo tecnico iberico che lo preferisce a Kehayov dal primo minuto. Al 51′ compie il suo primo e unico intervento del match respingendo miracolosamente sulla traversa la conclusione di testa da due passi di Villa mantenendo il risultato sull’1-0. Nel complesso non viene praticamente mai impiegato se non in occasione di qualche uscita area in cui fa sentire la sua presenza trasmettendo sicurezza ai suoi compagni di reparto.

Marini 6,5 – Agisce a sinistra come quarto di difesa aiutando Franke nella marcatura di Reita. Spesso libero in fase di impostazione è sempre lucido nella gestione del pallone. Prova matura.

Cogoni  7 – Torna dopo la squalifica e la sua presenza si sente: inibisce completamente Fogliaro limitando anche le incursioni di Fardin nella ripresa. Sfrutta i suoi centimetri anche in zona d’attacco quando su calcio piazzato di Sulev prova a fare la torre per un compagno con il suo tocco che viene intercettato. È lui a procurare il rigore che permette ai rossoblù di allungare e mettere il sigillo sulla partita. Ennesima prestazione da leader.

Franke 6 – Partita in chiaro scuro, fa il suo limitando, con l’ausilio di Cogoni, il duo Reita-Fogliaro senza troppi problemi, ma appare in ritardo in alcune diagonali risultando poco pulito in diverse chiusure.

Grandu 6,5 – Chiamato a svolgere un ruolo prevalentemente difensivo nel ruolo di terzino destro, contiene per tutta la gara Attanasi garantendo comunque la propria presenza anche in fase offensiva fornendo l’assist alla prima discesa utile per il vantaggio firmato Mendy.

Tronci 6 – Nel ruolo di mezz’ala gli viene richiesto di stringersi e fare densità in fase di non possesso, in fase offensiva si alza molto andando a calpestare la linea laterale sulla corsia di sinistra per far aprire le maglie avversarie. Tattica che spesso funziona trovando ampi varchi centrali. Nel finale, è vittima di una gomitata da parte di Reita, giustamente espulso dal direttore di gara.

Malfitano 6,5 – Fa la sua partita come sempre, la sua fisicità in mezzo al campo è un fattore. Viene chiamato a fare l’incursore nel primo tempo proponendosi in verticale non appena ne ha la possibilità. Nella seconda frazione rimane più relegato ai compiti di mezz’ala gestendo sempre bene il possesso e procurando punizioni utili a far rifiatare i suoi. (Dal 80′ Goryanov SV)

Pibiri  6 – Ripaga la fiducia concessagli da Gallego, da vero mediano è il riferimento nel cuore del campo: è bravo a farsi vedere in fase di costruzione e nella ricerca della verticalizzazione, per eccesso di irruenza concede alcune punizioni in zona mediana agli avversari che potrebbe evitare con meno concitazione, ma nel complesso è una buona prova. (Dal 46′
Russo 5) –
Non approccia benissimo la gara causando anche la punizione da cui nasce l’occasione per Villa di testa in cui Ciocci è chiamato a una super riposta. Col passare dei minuti si riprende muovendo la palla con velocità in mezzo al campo blindando la vittoria.

Sulev 5 – Gioca una buona partita, rimane spesso ingabbiato tra le maglie avversarie senza di fatto riuscire mai ad accendersi. Da lui ci si attende di più. (Dal 73′ Rogusky 6) – Dopo appena 5 minuti prova a rendersi pericoloso con un tiro dal limite velenoso deviato da un difensore. Negli ultimi minuti garantisce freschezza in mezzo al campo recuperando diversi palloni.

Mendy 7,5 – È senza dubbio l’uomo più pericoloso di questa squadra, da lui passano le occasioni più nitide del match: al 10′ e al 17′ spreca due potenziali occasioni da gol a tu per tu con il portiere per poi rifarsi poco dopo con il gol che manda i rossoblù a riposo in vantaggio portando a 12 il suo bottino personale in stagione. Lotta, aiuta la squadra a risalire e si propone continuamente. Con maggiore continuità può essere il valore aggiunto a cui aggrapparsi per centrare l’obiettivo salvezza. (Dal 80′ Costa SV)  

Sugamele  5,5 – Prestazione di sostanza nel complesso ma poco incisiva: abile nello smarcamento è sempre pronto a ricevere tra le linee: è il riferimento tecnico in avanti a cui i rossoblù si affidano per cucire il gioco nel primo tempo. Prova spesso la giocata vincente, ma non riesce a incidere. (Dal 46′ Trepy 6,5) – Entra bene in partita, i compagni lo cercano molto e lui grazie alle sue qualità tecniche fa il bello e il cattivo tempo sugli avversari risultando spesso imprendibile e portando superiorità numerica in contropiede. Mette la sua firma sulla vittoria con il gol dagli undici metri a poco più di dieci minuti dal termine.

Allenatore: Alberto Gallego 6,5 – Buona la prima per il tecnico spagnolo. Alla sua prima sulla panchina rossoblù mescola un po’ le carte preferendo Ciocci a Kehayov tra i pali e schierando Pibiri in mezzo al campo. Tatticamente imposta la gara in maniera conservativa preferendo un baricentro basso per far scoprire i lombardi e sfruttare la velocità e la qualità dei propri interpreti in ripartenza. Sono tre punti importanti e non scontati in un momento delicato che permettono di scacciare via i fantasmi e restituire un po’ di morale a dei rossoblù bisognosi di una scossa. Chi ben inizia è a metà dell’opera.

 

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