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Le Pagelle | Cagliari: il solito Super-Maldini, ma Mendy è davvero straordinario

Paul Mendy e Daniel Maldini esultano dopo il gol dell'1-0 in Cagliari-Juventus | Foto Luigi Canu
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I nostri giudizi sul Cagliari di Fabio Pisacane che ha pareggiato per 1-1 contro la Juventus nella settima giornata di Serie A (Clicca qui per la cronaca completa del match).

Caprile 7 – Dove Dio non può nulla, arriva Elia. Una sicurezza mostrata sempre a petto di fuori e con una serie di interventi che pesano tanto nella bilancia dei singoli episodi del match.

Ze Pedro 6,5 – Il portoghese mascherato, venuto dal mare per proteggere il mare. Le torri-vedetta nell’Isola sono spagnole, ma da un po’ di tempo a Cagliari ne hanno eretta una tutta lusitana.

Mina 6,5 – Nuoce gravemente alla salute, di chi non lo ha in squadra. Ennesimo duello rusticano, questa volta con un Kolo Muani che deve andarsene dalle parti di Obert per segnare perché altrimenti sarebbe rimasto invischiato nella ragnatela psicologica di questo mattacchione colombiano.

Rodriguez 6 – Gioca 45 minuti di puro agonismo. Ed è un grande complimento non una critica. Ma in una partita dove il Cagliari gioca sui dettagli e sulla necessità di non poter sbagliare niente Pisacane non gli concede la chance di rischiare un rosso. Mette la museruola con le cattive a un attacco di primissima fascia, pur faticando comunque su alcune delle sgroppate di Nico. Ma poco da dire  (dal 46′ Deiola 6 – Operato il 28 settembre al menisco, in campo l’11 ottobre contro la Juventus. Un manifesto di deiolismo da regalare per Natale a chi per anni ne ha detto le peggio cose. Grande cuore al servizio della squadra che ha sempre sognato di rappresentare da ragazzino. Stucchevole? Forse, ma la passione in questo sport va riconosciuta).

Obert 5,5 – Il nome Zhegrova se lo ricorderà a lungo. Sul gol di Kolo Muani si fa anticipare male e il 9 della Juventus fa un gol da punta vera. Zhegrova lo fa faticare tanto, ma nel complesso la sua prova è più che buona. Pesa nell’economia della pagella un secondo tempo in apnea, contro però dei grandi giocatori. Dove qualche duello lo ha anche vinto. Esperienza che sarà tutta da mettere in tasca (dall’84’ Fazzini s.v. – Scende nelle gerarchie di Pisacane. Dentro nel finale per dare più qualità e attacco alla profondità).

Romano 6 – Il poliglotta che piace a tutta la Serie A questa volta fa una prova meno appariscente, ma comunque molto utile per l’economia e l’equilibrio di squadra del Cagliari. Qualche guizzo e qualche errore di gestione. Altra tacca però fatta nel suo percorso di crescita.

Winks 6,5 – Elementare, Mr Winks! Gioca con la tazza da tè in mano e lo smoking. Classe al potere per un giocatore di un eleganza e una classe che raramente si erano visti in Sardegna in epoca recente. Ad avercene.

Adopo 6,5 – Ovunque, proteggici! Fa l’ennesima prova di grande spessore. Canta e porta la croce. Ringhia con cattiveria quando serve e usa la lucidità quando serve ragionare. Pilastro.

Massolin 6 – Puro lego massolino. Parte con la voglia di spaccare il mondo e questo è da sottolineare. Qualche grande guizzo in apertura, poi tanta corsa e tanta attenzione nel provare ad aiutare nelle due fasi. Non sempre impeccabile, ma è comprensibile alla prima. Cala vistosamente alla distanza e anche questo è naturale visto che sta inseguendo la migliore condizione. Segnali incoraggianti comunque se ne sono visti (dal 60′ Fadera 6 – Utile e non poco per far respirare la squadra quando serve. Si applica e nella scuola di Pisacane è sempre una grande dote).

Maldini 7 – Chiamatela Maldini-mania “a su scabecciu”. Sta talmente bene che deve prendersi la copertina dei giornali per qualsiasi cosa fa. La fortuna del Cagliari è che nel 90% dei casi sono “robe di campo”. Come il quarto gol di fila. Già eguagliato record personale stagionale fatto al Monza nel 23-24. Primo giocatore del Cagliari a segnare in almeno quattro presenze consecutive in Serie A da João Pedro, mica poco eh (dal 69′ Sugawara 6 – Duttilità nipponica al potere. Questo ragazzo alla lunga tornerà tanto utile).

Mendy 7,5 – Io non mi innamorerò, però mi sta piacendo. Talmente figlio della sua generazione che lui non ci pensa, ma la palla non ha occhi che per lui. Lo cerca continuamente, guardare gol di Maldini per conferma. Ed è una grande dote. Anche perché a questo abbina un sacrificio, una corsa e un attacco costante alla profondità che sono un enorme valore aggiunto a questa rosa. Pisacane su di lui sta facendo un grande lavoro, ma lui è un ottimo alunno (dal 69′ Nzola 6 – Il coraggio c’è, la condizione ancora no. Ma arriverà. Se conserva questa cattiveria avrà anche lui le sue serate importanti).

Allenatore: Fabio Pisacane 7,5 – Ha quella squadrina lì, l’ha sempre avuta e forse solo lui ci ha sempre creduto in questo gruppo. Gioca contro la Juventus indossando un vestito da “grande” che non ha comprato ma che sembra cucito addosso alla sua formazione. Tanti complimenti per un tecnico che in questo inizio di stagione sta facendo un altro piccolo capolavoro. Anche perché al di là di dove arriverà questa è una formazione che sa esaltare ed esaltarsi. Contro tutti. Dimmi nulla.

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