agenzia-garau-centotrentuno

Il Pagellone | Torres: Di Stefano il trascinatore che non ti aspetti, Lunghi illusione estiva

Sorrentino e Di Stefano esultano per il gol in Torres-Livorno | Foto: Alessandro Sanna
sardares
sardares
sardares
sardares

Il penultimo appuntamento de “Il Pagellone” della Torres, mette il focus sugli attaccanti, forse la vera nota dolente dei vari reparti in stagione. Dall’annata dal doppio volto di Di Stefano, vero trascinatore dei sassaresi nella seconda parte del campionato, passando alle difficoltà avute dai centravanti di peso come Musso, Luciani e Diakite. Queste le nostre valutazioni sugli interpreti offensivi dei rossoblù.

Attaccanti

Di Stefano 7,5 – L’infortunio muscolare patito nel pre-campionato non gli ha permesso di approcciare al meglio la stagione, sia in termini di condizione atletica che di adattamento alla nuova realtà. Tant’è che a Sassari ci sono stati due Di Stefano in stagione. Quello del girone di andata, che ha pagato una forma non ottimale in particolare in termini di lucidità sia sotto porta che negli ultimi metri del campo. Allo stesso tempo un ragazzo con grande spirito di sacrificio e quella testardaggine tipica di chi è riuscito ad andare oltre agli errori e le difficoltà perché sapeva di avere le carte in regola per determinare. Poi c’è stato il Di Stefano del girone di ritorno, quello che ha raccolto quanto seminato a suon di gol e prestazioni importanti, 11 reti in 20 partite, tra le quali la tripletta lampo con il Livorno, o il gol del pari nel finale contro la Pianese, ma anche la rete nel playout di andata contro il Bra che ha indirizzato la serie in favore dei rossoblù. Trascinatore.

Starita 5 – Da un giocatore della sua qualità ci si aspettava molto di più di due gol da due passi dalla linea di porta. Ci si aspettava un giocatore capace di incidere sia a livello realizzativo che attraverso le giocate, un calciatore capace di avere un peso specifico all’interno dello spogliatoio dettato anche dal fatto di godere della fiducia dell’allenatore che lo ha voluto a Sassari, ovvero Pazienza. Tutte attese che però non sono state ripagate, vuoi lecitamente in seguito all’infortunio che lo ha tenuto per diverso tempo fuori dal campo prima del suo approdo in Sardegna, vuoi perché può capitare di non riuscire a entrare sin da subito con il piede giusto nelle dinamiche di una nuova piazza o di un nuovo club. La sua avventura è terminata, giustamente, a gennaio, complici l’alto ingaggio e la necessità impellente da parte della Torres di trovare nuovi innesti per dare la scossa a una situazione di campionato difficile

Lunghi 4 – È arrivato a Sassari per dare imprevedibilità e qualità dalla cintola in su, ma è riuscito a farlo solo in Coppa Italia contro il Livorno. Sassari e la Torres hanno avuto pazienza con lui e gli hanno dato fiducia per buona parte del girone di andata, però l’incapacità di riuscire a emergere e incidere in una situazione generale di difficoltà hanno costretto Greco a fare affidamento su chi poteva realmente dare un contributo tangibile. Impalpabile.

Sorrentino 7 – Arrivato a gennaio dalla Cavese, a Sassari si è trovato bene sin da subito. Ha saputo leggere il momento e si è saputo adattare di conseguenza. Non è arrivato per fare il bomber, ma per contribuire alla salvezza dei rossoblù. Ci è riuscito! I suoi gol, le sue accelerazioni e il suo lavoro senza palla sono stati tutto ciò di cui aveva bisogno la Torres in avanti. È sicuramente una delle note liete di un’annata complicata e la sua energia e il suo modo di interpretare il ruolo sono stati un beneficio per diversi suoi compagni, Di Stefano in particolare. Un calciatore da cui ripartire in vista della prossima stagione.

Luciani 4,5 – Quindici presenze, sei gol. Questi i numeri di Pierluca Luciani con il Ravenna al momento del suo arrivo a Sassari. Dieci presenze e un gol (su rigore), questo invece il bottino in maglia Torres. È approdato in Sardegna per dare peso in avanti al posto di Musso, ma la scintilla con i rossoblù non è mai scoccata. Ha sicuramente responsabilità in questo mancato apporto, ma allo stesso tempo alcune attenuanti dettate dal fatto che forse per il modo di giocare dei sassaresi, con la squadra che si esaltava nella verticalità e nella ricerca dello spazio, non era il tipo di profilo adatto. Allo stesso tempo era giusto averlo in squadra, perché considerata la forma non impeccabile di Diakite in stagione, avere un calciatore fisico, capace di far salire la squadra e di mettere centimetri in avanti è sempre utile. L’avesse fatto però.

Musso 5,5 – Ha indubbie responsabilità sul suo rendimento, ma non la maggior parte. Lui si è sbattuto tanto in campo, ha lottato, ha preso una quantità infinita di botte per pulire la manovra dei rossoblù. Ha fatto una mole di lavoro sporco immensa. Però lui è un attaccante, ed è arrivato a Sassari per buttare il pallone in rete. Ma riuscire a farlo se devi lottare a centrocampo e di rado hai la possibilità di farti trovare in area e ricevere palloni giocabili, rende il suo compito difficile. È un calciatore di indubbie qualità e infatti a Crotone ha dimostrato quello che avrebbe potuto dare a Sassari se solo messo in condizione di poterlo fare.

Diakite 5,5 – Poche reti, ma importanti. Due che sono valse rispettivamente i pari contro Bra e Campobasso, più un’altra che ha aperto le marcature sul campo della Ternana. Tre, questo è il bottino di reti collezionate da Diakite in questa stagione con la maglia della Torres. Un Diakite che ha fatto il Diakite, ma che non è stato propriamente Diakite. Un’annata non sugli standard a cui ha abituato, ma allo stesso tempo la prima vera annata difficile della Torres targata Abinsula, quindi da quando lui è arrivato. Paga anche lui, così come Musso e Luciani, la difficoltà nell’incastrare un giocatore con le sue caratteristiche all’interno dello scacchiere di questa squadra. Però a differenza di Luciani, qualcosa almeno l’ha fatta.

Bonin SV – È giovane, era al suo primo anno tra i grandi, il tutto in un’annata dalle grandi difficoltà. Quando ha giocato però ha combattuto e fatto il suo: 9 presenze in campionato, 299 minuti, di cui 233 nelle prime tre giornate. Sarebbe ingiusto dare un voto alla sua stagione.

sardares
sardares

Condividere su

Commenti

guest
0 Commenti

CENTOTRENTUNO TV

Continua a leggere...

0
...e tu che ne pensi? Lascia un commentox