Seconda vittoria consecutiva per la Dinamo Sassari che torna a vincere al PalaSerradimigni battendo l’Aquila Trento per 88 a 80. I nostri giudizi sulla squadra:
Robinson: 7,5. Il suo inizio di gara è più da play che da realizzatore. Lo statunitense dà fluidità all’attacco e quando è necessario decide di prendersi le responsabilità in attacco. Fatica su Forray nel momento migliore dell’Aquila ma poi l’ultimo quarto è suo: 12 punti negli ultimi sei minuti, determinanti per la settima vittoria della Dinamo in campionato.
Kruslin: 6,5. Il croato porta tanta energia in difesa ed è meno istintivo in attacco anche se non riesce a mettersi in ritmo dall’arco. Pesa però la sua tripla messa nel quarto periodo che ridà inerzia alla Dinamo.
Burnell: 5,5. Prova subito a far capire di essere diverso rispetto a Bologna e il primo canestro della gara sassarese è frutto del suo lavoro spalle a canestro. Nel primo tempo però è poco impiegato, nel terzo periodo mette una tripla per cercare di sbloccarsi definitivamente ma nell’ultimo periodo resta seduto in panchina. Dopo l’exploit con Varese sembra aver perso energia.
Bendzius: 7. Dopo un pallone perso in post, il lituano si accende e mette 11 punti nei suoi primi otto minuti in campo. La mano rimane calda fino al terzo quarto: alla lunga l’Airone perde precisione ma rimane con la testa sul campo ed è determinante con il lavoro che non lascia segno sulle statistiche.
Diop: 7. Parte in quintetto base per arginare al meglio Williams sin dalla linea dei 6,75. L’italo-senegalese compensa con l’energia difensiva i limiti tecnici mostrati in attacco nel primo tempo, poi cresce anche nella metà campo avversaria e a rimbalzo durante l’ultimo periodo.
Devecchi: 6,5. Interpreta il ruolo del sesto uomo a inizio gara, mettendo la propria firma in difesa e sul terzo fallo di Reynolds nel secondo periodo che complica la partita per la guardia trentina.
Mekowulu: 6,5. Entra e si fa mettere una bomba in faccia da Williams ma è lo schiaffo necessario per provare a mettersi in partita. Baioni decide di tenerlo poco in campo quando Molin lascia sul parquet il centro americano. Il nigeriano è comunque diverso per atteggiamento e la schiacciata nel quarto periodo di potenza lo dimostra.
Logan: 6,5. Nella partita che lo consegna alla storia della Dinamo con il superamento dei 1500 punti in biancoblù, il Professore fatica a mettersi in ritmo dall’arco e decide di entrare in partita attaccando il ferro. Nel terzo quarto tiene a galla la Dinamo con un paio di triple nel momento in cui Trento sembrava voler prendere il controllo.
Treier: 6. Baioni lo butta in campo nel primo periodo e l’estone lavora silenziosamente su ambo i lati del parquet.
Gentile: 6,5. Non una partita al suo livello fino all’ultimo quarto, quando alcune giocate di talento e testardaggine mettono il sigillo sulla partita: tra tutte, il gioco da tre punti a poco più di due minuti dalla fine.
Gandini: sv.
Chessa: sv.
Baioni: 7. Mezzo voto in più per la prima partita da primo allenatore a causa dell’assenza di Bucchi. Fa ruotare tutti e dieci i giocatori che fanno parte delle rotazioni: vincente la scelta di Diop in quintetto e l’alternanza a seconda dell’avversario con Mekowulu. La Dinamo va ancora a folate ma alcuni tratti della partita, sia a livello difensivo che offensivo, fanno restare ottimisti per il futuro. Da capire solo come rimettere al centro del gruppo anche Burnell, apparso in difficoltà nelle ultime due uscite.
Matteo Cardia

















