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Dinamo, è un Grande impatto con la Serie A2: da Milano i primi due punti che danno morale

Alessandro Grande e Luca Vitali durante un timeout in preseason | Foto Luigi Canu
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“Metterò al servizio della squadra la mia esperienza, la mia personalità e la mia leadership”.  C’era questa frase nel biglietto da visita di Alessandro Grande, nelle dichiarazioni raccolte dall’ufficio stampa della Dinamo Sassari nell’annuncio con cui il club ha comunicato il suo quarto acquisto stagionale: parole che l’ex Avellino ha saputo mettere in pratica nella prima gara ufficiale della squadra di Luca Vitali che ha festeggiato la sua prima da head coach con una vittoria preziosa e sudata contro l’Urania Milano di uno decani delle panchine italiane, Pino Sacripanti. Certo, la prestazione di Grande è stata quella che è saltata all’occhio nella serata dell’Allianz Cloud, ma l’incontro ha lasciato in eredità diverse situazioni su cui ragionare nella settimana che porterà al debutto casalingo del Banco di Sardegna in Serie A2. 

Prima gioia
La prima uscita ufficiale della Dinamo in campionato non era partita nel migliore dei modi tra gli infortuni di Riccardo Pisano e Michele Vitali, oltre a quello più lungo di Kajami-Keene, e la buona partenza di Alessandro Gentile e compagni. A complicare le cose poi sono arrivati i problemi fisici di Brandon Young (poco meno di sette minuti in campo in cui comunque ha portato alla causa cinque punti) e quelli di falli dei lunghi Nobili e Nze: situazioni che hanno costretto agli straordinari il resto del roster già ridotto a disposizione di Luca Vitali, abile a gestire i momenti dell’incontro e le rotazioni. L’esperienza e la personalità del già citato Grande (23 punti per lui a referto con 4/6 da oltre l’arco) e del capitano Jeff Brooks hanno ribaltato l’inerzia della gara, con la Dinamo che si è trovata a comandare per larghi tratti, non riuscendo però a dare la spallata definitiva, trovandosi in un finale punto a punto tutt’altro che facile. Con lucidità e carattere però i biancoblù hanno concretizzato l’ultimo possesso, con Joonas Riisma a prendersi l’onere e la responsabilità di mettere a segno il canestro decisivo: il nazionale estone non è stato tra i più continui durante il match, ma alcune situazioni in entrambi i lati del campo e ben 10 rimbalzi a referto, hanno nobilitato la sua gara conclusa con la perla del definitivo +2 che ha regalato il successo al Banco. Dopo un ruolo da non protagonista a Tortona, per Riisma c’è senz’altro la volontà di lasciare il segno a Sassari prendendosi la scena nonostante una preseason complicata, tra la convocazione in nazionale che gli ha fatto perdere diversi allenamenti e qualche problemino fisico.

Subito al lavoro
Grande, Brooks e Riisma, ma non solo. All’Allianz Cloud anche Simone Aromando e Diego Monaldi hanno saputo donare il loro contributo alla causa, con il primo meno brillante rispetto all’ottima preseason ma comunque positivo, e il secondo che con esperienza e qualità ha saputo dettare i ritmi, in una serata non buona dal punto di vista realizzativo. L’ex Verona ha però dimostrato il suo spirito di sacrificio e, con Young out, ha gestito l’attacco per gran parte del match chiudendo con quasi 35′ sul parquet. Chi esce con una pagella insufficiente dal primo esame di Milano sono i lunghi: Bryce Nze e Nicolò Nobili hanno gestito male una situazione falli che si è fatta complicata con il passare dei minuti, costringendo Vitali a rotazioni diverse e quintetti piccoli che comunque hanno dato i loro frutti. Giusto qualche ora di riposo e poi in casa Dinamo si lavorerà anche su quegli aspetti (pochi) che non hanno convinto in una gara difficile come quella dell’ex PalaLido: un successo non banale sia per come è arrivato che per la buona qualità dell’avversario (Alessandro Gentile e Scott-Grayson su tutti) che darà del filo da torcere a tutti in questa lunga maratona chiamata Serie A2. Per ora la Dinamo si gode i primi due punti di una stagione che sarà estenuante e complicata, carburante fondamentale per arrivare al primo match casalingo di domenica 4 ottobre: al Pala Serradimigni arriva una Montecatini con voglia di riscatto, dopo il -25 inflitto dalla Dole Rimini nella prima giornata. Contro l’ex Francesco Pellegrino e compagni non ci sarà da abbassare la guardia, per ottenere il secondo successo e alimentare ancora di più quell’entusiasmo nel pubblico biancoblù, obiettivo principale dichiarato dalla società e fondamentale per conseguire anche i risultati sul campo.

 

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