“Ogni volta che mi sentivo insicuro // mi hai incoraggiato e mi hai dato fiducia // mi hai restituito il mio orgoglio. Amico prezioso // con te avrò sempre un amico // sei una persona su cui posso contare // per percorrere un cammino che a volte presenta delle difficoltà”. Così cantavano nel 1973 The Stylistics (o se volete i Simply Red qualche anno dopo nella loro cover) nel celebre brano You make me feel brand new. La canzone è un po’ datata e raccontava di un amore, ma questa strofa è un bel quadro di quello che ha rappresentato Jeff Brooks per la Dinamo Sassari nelle prime due trasferte stagionali.
Uomo in più
Le prime giornate fresche autunnali hanno causato una fastidiosa influenza al capitano biancoblù, costretto a saltare la gara interna contro Montecatini dopo l’ottimo apporto garantito all’Allianz Cloud contro l’Urania Milano. Senza il capitano contro i toscani è arrivata una fastidiosa sconfitta davanti al proprio pubblico, con la squadra di Vitali che non ha però sbagliato la trasferta del Taliercio: un ko non imputabile solo all’assenza dell’ex Trieste e Milano quella contro la Gema dell’ex Pellegrino, ma dover fare a meno del giocatore di maggiore personalità appena nella seconda uscita ufficiale della stagione è stato un vantaggio importante alla seppur brava Montecatini. Al Taliercio l’ingresso dalla panchina di Brooks ha dato subito la scossa alla Dinamo, con il giocatore che è stato decisivo a ricacciare indietro gli avversari più di una volta, con la tripla del nuovo +7 a 2’30” dalla sirena finale che ha infierito un colpo di grazia alle speranze di rimonta della Gemini. Una doppia doppia importante (10 punti con 11 rimbalzi), ma Brooks è stato fondamentale per tutti gli altri aspetti che non vanno nei referti: con lui a disposizione tutti hanno fatto un passo in avanti, su tutti Diego Monaldi che ha svoltato dopo le prime due partite avare di punti (6 a Milano e appena 2 con Montecatini) con una prova da 15 punti con 3/5 da tre. Si sono confermati a livello realizzativo Riisma e Aromando, bocche da fuoco anche al Pala Serradimigni contro i toscani ma in difficoltà nel finale di gara, con Flood che è apparso in netta crescita dopo una settimana di lavoro in più con i compagni a cui ha servito 5 assist, oltre agli 11 punti a referto. Grande non è stato costretto agli straordinari come nelle prime gare con il reparto esterni che a breve potrebbe essere rimpolpato da Michele Vitali che, come riferito dal fratello coach Luca, è vicino al rientro. Capitolo a parte meritano i lunghi: Nze e Nobili, come contro Montecatini, hanno gestito male la loro situazione falli, ma mentre l’ex Pau-Orthez ha saputo dire la sua in termini di presenza nel pitturato e punti, il giovane italiano non è ancora riuscito a infilare una prestazione totalmente positiva. Il rientro di Brooks e la prova di Aromando hanno saputo colmare quei minuti in cui Vitali è stato costretto a rinunciare a Nze e Nobili, ma l’aspetto falli è senz’altro qualcosa su cui lavorare in settimana.
Futuro
L’impressione è che quando la Dinamo accelera e mette la giusta intensità in difesa per le avversarie che sulla carta hanno obiettivi diversi, sembrano non avere scampo come anche ammesso dal coach di Mestre Ferrari nella conferenza stampa post partita. Una consapevolezza della propria forza che però non deve portare all’over confidence contro squadre tignose (come poteva essere la stessa Gemini) e tante altre della Serie A2. Ora alle porte per il Banco di Sardegna c’è la sfida contro Cento, squadra che nonostante le sconfitte iniziali di stagione sembra aver trovato nei suoi due statunitensi (Woodson e Davis) già due certezze. Una partita da non sbagliare dai biancoblù, sia per trovare continuità che per regalare la prima gioia casalinga ai propri tifosi e spezzare un tabù che dura dal 1° febbraio con l’ultimo successo al Pala Serradimigni arrivato contro la Vanoli Cremona, quando la retrocessione in Serie A2 sembrava un incubo lontano. Una gara utile anche per approcciare la prima settimana con tre partite in sette giorni, con la sfida sempre a Sassari contro Rimini che rappresenterà un banco di prova importante non solo per la qualità dell’avversario ma anche per calarsi nel ritmo della categoria che proporrà diversi turni infrasettimanali.






















