Dopo la firma del contratto con la Red Bull Bora-Hansgrohe Rookies, il talento cristallino di Arborea Enrico Balliana ha parlato ai nostri microfoni dell’approdo in uno dei migliori team del panorama ciclistico, raccontando le emozioni vissute e gli obiettivi per il futuro.
Enrico, quali sono state le emozioni nel momento in cui hai firmato il contratto con la BORA Red Bull?
“La firma del contratto è stata sicuramente un momento molto particolare. In realtà era già un po’ nell’aria dopo la vittoria con la Nazionale al Trophée Centre Morbihan, in Francia. C’era stato un forte interessamento da parte di tre squadre, ma alla fine la scelta è ricaduta sulla Red Bull-Bora, anche grazie ai consigli di Beppe Martinelli che, insieme al mio procuratore, mi ha guidato in questo percorso e mi ha fatto capire quale fosse la scelta migliore per la mia crescita. Poi c’è stato anche un altro aspetto: quando mi hanno chiesto quale fosse la squadra in cui sognavo di correre, ho risposto senza esitazione la Red Bull-Bora. Era davvero il mio sogno entrare a far parte di una squadra così prestigiosa. Vedere corridori come Davide Donati, che per me rappresenta un grandissimo esempio, ma anche Lorenzo Finn, Alessio Magagnotti e tutti gli altri ragazzi che ne fanno parte, ha reso questa scelta ancora più naturale”.
Hai già avuto modo di conoscere qualcuno all’interno della BORA Red Bull, tra corridori e staff tecnico? Qual è stata la prima impressione entrando in contatto con questa nuova realtà?
“Per ora ho parlato con il team, in particolare con il direttore generale della squadra di sviluppo, Tim Meeusen, e con l’ex ciclista Michael Hepburn, che ora ricopre diversi ruoli, tra cui quello di talent scout, lavorando a stretto contatto con la squadra. Con lui mi sono trovato benissimo. Con lo staff italiano invece, non ho ancora avuto modo di parlare”.
Nell’ultima intervista ci avevi raccontato che tra i tuoi sogni c’erano la maglia azzurra e l’approdo in una squadra WorldTour: oggi entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti, con la vittoria in Nazionale e il passaggio alla BORA Red Bull Rookies. Quali sono ora i nuovi traguardi che vuoi inseguire nel prossimo capitolo della tua carriera?
“Sì, dall’ultima volta che ci siamo sentiti quei due sogni si sono realizzati, ed è una sensazione bellissima. Soprattutto all’inizio, ma ancora oggi, quando mi sveglio la mattina penso: “Cavolo, sono un corridore della Red Bull Bora, sono praticamente un professionista”. Questo è il mio lavoro e, proprio per questo, uscire in bici non è mai un peso: è un piacere. Le mie giornate sono completamente dedicate a questo. Guardando al futuro, il primo obiettivo è fare bene al Giro della Lunigiana, una delle corse più importanti della categoria juniores. Poi c’è un sogno ancora più grande, ma quello preferisco non dirlo per scaramanzia (ride, ndr)”.
Come sarà la seconda parte di stagione con la maglia del Team Ecotek? Quali saranno gli obiettivi personali e di squadra da qui alla conclusione dell’annata?
“Per quanto riguarda la seconda parte di stagione, come dicevo prima, spero di fare bene al Giro della Lunigiana, con il Team Ecotek stiamo lavorando duramente per arrivare pronti. A livello personale vorrei continuare a migliorare le mie prestazioni in quest’ultima parte di stagione e dare il massimo per aiutare la squadra a raggiungere grandi risultati, sostenendo anche i miei compagni nel perseguimento dei nostri obiettivi”.
























