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Cagliari | Conferme, unità di intenti e futuro: tutti i segnali lanciati da Maurizio Fiori

Maurizio Fiori e Tommaso Giulini in conferenza stampa | Foto Luigi Canu
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“Gli americani esistono e stanno lavorando”. Così lo scorso 7 settembre Maurizio Fiori, vicepresidente rossoblù, “catturato” insieme al socio Prashant Gupta all’uscita di Cagliari-Lecce disse, con il sorriso sulle labbra, ai nostri microfoni durante la diretta del post-partita all’esterno dell’Unipol Domus. Dopo diverse settimane passate dietro ai riflettori, il numero due del club isolano ha rotto il muro di silenzio, con l’intervista rilasciata all’Unione Sarda, firmata da Lorenzo Piras, in cui è stato confermato – qualora ci fossero ulteriori dubbi – l’impegno preso dagli investitori a stelle e strisce sul Cagliari Calcio e le indicazioni sul futuro.

Scenari
Nessuna sostanziale novità di rilievo nelle risposte molto posate date da Fiori, in linea con lo stile dialettico tenuto fin qui dal vicepresidente rossoblù e dagli altri investitori a lui legati. Tra stadio e ambizioni di campo il finanziere di Carbonia ha voluto usare parole al miele per Tommaso Giulini, attuale azionista di maggioranza del club rossoblù, ringraziandolo per il lavoro fatto durante la sua presidenza. Soprattutto a livello di stabilità economica e finanziaria, aspetti ritenuti fondamentali per la crescita futura del Cagliari Calcio, quando i rapporti di forza cambieranno all’interno degli equilibri societari. Ovvero quando sarà il gruppo americano a decidere ogni cosa nella stanza dei bottoni rossoblù. Un’intervista che conferma l’interesse primario dei nuovi investitori per il nuovo stadio “Gigi Riva”, quasi a ricordare al Comune guidato da Massimo Zedda che gli occhi del club sono sempre posati su Palazzo Bacaredda in attesa del tanto atteso bando di gara per l’inizio dei lavori. Ma, più in generale, un segnale lanciato anche alla piazza sia sulla presenza (fino a oggi silenziosa) e, soprattutto, sulle reali ambizioni future. Non può essere un caso la scelta del mezzo di comunicazione utilizzato per diffondere il suo pensiero, un’istituzione isolana come l’Unione Sarda e non uno dei giornali sportivi nazionali. “Gli americani esistono e stanno lavorando”, per l’appunto. Un modo, dunque, per arrivare prima di tutto alla platea cagliaritana, che negli scorsi mesi ha più volte messo in discussione le intenzioni di Fiori e degli altri investitori.

Ambizioni
Manca ormai solo l’ufficialità sul passaggio definitivo delle quote di maggioranza del Cagliari Calcio, che verosimilmente arriverà solo dopo che si sbloccherà definitivamente la questione bando per il nuovo stadio, ma l’intervista ribadisce quanto la fumata bianca sia a un passo. Fiori parla di attesa per l’esito positivo della revisione contabile, ultimo passaggio per il via libera definitivo al closing. E difficilmente sono un caso le parole di stima e i complimenti rivolti a Giulini dal 54enne di Carbonia: l’unità di intenti nei piani alti del club rossoblù come messaggio positivo da far trasparire all’esterno, specialmente in un momento florido dal punto di vista dei risultati sportivi. Con la squadra sulla bocca di tutti per quanto prodotto dai ragazzi di Fabio Pisacane, aspetto che rende sempre più appetibile la piazza cagliaritana anche in chiave futura per l’auspicata crescita da parte di tutto l’ambiente. Certo, la questione stadio resta sempre dirimente per il destino del club, ma dalle parole di Fiori emerge il costante richiamo ai tifosi al guardare avanti. Con ottimismo, fiducia e speranza per il domani a tinte rossoblù. Ma pure un po’ a stelle e strisce.

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