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Zucchi: “Cagliari e Torres, ottimo inizio di stagione. Arzachena? Prima salviamoci, poi si vedrà”

Antonello Zucchi, direttore sportivo Arzachena | Foto Claudia Cinefra
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Abbiamo fatto due chiacchiere con Antonello Zucchi, direttore dell’Arzachena e grande conoscitore del calcio sardo, per tracciare un primo bilancio della stagione delle squadre isolane. Un viaggio dal Cagliari di Pisacane, alle sarde Serie D, passando per la Torres di Greco e fino ad arrivare all’Eccellenza fino alla Promozione, categoria in cui militano i biancoverdi smeraldini.

Sul Cagliari
“Sicuramente è stato un ottimo inizio, con un quarto posto dopo cinque giornate. Fa piacere anche vedere due giocatori come Maldini e Romano convocati nella nazionale italiana. Continuo a pensare che Pisacane sia l’allenatore giusto per questa squadra e credo che potrà continuare a raggiungere gli obiettivi fissati dalla dirigenza”.

Sull’inizio di stagione della Torres
“Anche per loro è un momento positivo. A Campobasso è arrivato un altro pareggio importante, ottenuto con sacrificio, che dimostra l’unità della squadra nonostante le tante assenze per infortunio. Quella degli infortuni è una variabile da considerare e una difficoltà da affrontare, ma l’inizio di campionato resta molto positivo. C’è sicuramente rammarico per la mancata vittoria contro il Vado, una partita in cui la squadra non ha sfruttato al meglio le occasioni create. Adesso arriva una serie di gare complicate, a cominciare dalla prossima contro l’Atalanta U23. Sarà una bella occasione per riscattare la pesante sconfitta dello scorso anno. Sono comunque fiducioso per il prosieguo della stagione”.

Sul Monastir e sull’Ossese
“Il Monastir vola e Angheleddu si sta confermando un grande allenatore. Lo avevo detto in tempi non sospetti: per me Angheleddu e Demartis erano due tecnici che avrebbero fatto parlare di sé. Marcello l’ho avuto anche come giocatore, quindi lo conosco benissimo, e i risultati confermano la qualità del suo lavoro. Il Monastir è una bella favola della Serie D. Aloia e Pinna stanno dimostrando il proprio valore anche in questa stagione, ma potrei citare anche l’ottimo inizio di Loru, autore di quattro gol nelle prime sei partite. Anche l’Ossese sta facendo molto bene e ha avuto un ottimo impatto con il campionato, confermando la buona organizzazione già dimostrata in Eccellenza con la meritata vittoria del torneo. La squadra non è cambiata molto rispetto alla scorsa stagione, ma sono arrivati alcuni rinforzi come Idda, che con la sua esperienza sta dando una grande mano alla retroguardia. Cotroneo e la società stanno facendo davvero un ottimo lavoro: a loro vanno i miei più sinceri complimenti”.

Sulle altre in Serie D 
“La Cos ha cambiato tanto, a cominciare dal campo. Sta pagando un po’ lo scotto di giocare su un terreno molto più grande e deve ancora prendere le misure. Loi è un grande allenatore, conosce bene la categoria e sa sicuramente come riportare la squadra in una zona di classifica più tranquilla. Quanto al Budoni, tolta la pesante sconfitta di domenica scorsa contro il Monastir, non sta facendo male. La partenza non è stata semplice, anche per i tanti cambiamenti nella rosa, ma le due vittorie consecutive contro Anzio e Venafro confermano il buon livello della squadra e la validità del progetto. Per il Latte Dolce, invece, la classifica non rende giustizia al grande lavoro che Fini sta portando avanti dalla scorsa stagione, soprattutto con i giovani. La doppia vittoria contro la Cos, tra campionato e Coppa Italia, è una bella risposta da parte di un gruppo solido, che saprà risalire presto anche in classifica”.

Sul campionato di Eccellenza
“Ci sono tante squadre attrezzate e con grande voglia di fare. L’Alghero è sicuramente una delle più organizzate e ha tanti giocatori di qualità, così come l’Ilva, che credo farà un buon campionato. Ho visto molto bene anche il Santa Teresa, che ha disputato un’amichevole contro di noi. Gioca un bel calcio: vedremo se riuscirà a continuare di questo passo”.

Sull’Arzachena e sul girone B di Promozione
“È un campionato difficile, lo sappiamo. Siamo al terzo anno e stiamo imparando a conoscerne sempre meglio le insidie. Non abbiamo cambiato molto rispetto alla scorsa stagione: abbiamo confermato tanti giocatori e inserito alcuni nuovi elementi per rinforzare il gruppo. Vogliamo raggiungere una salvezza tranquilla e provare a stare nella parte sinistra della classifica. Non abbiamo ancora un organico costruito per vincere il campionato: molti dei nostri calciatori arrivano dal settore giovanile e, per ampiezza della rosa, non siamo al livello di Coghinas e Ozierese. Questo, però, non significa che vinca necessariamente chi ha più giocatori a disposizione: ci sono tanti fattori che incidono. Il nostro valore aggiunto è la continuità del gruppo, grazie alle numerose conferme. Se dovessimo ritrovarci a lottare per vincere il campionato, sarebbe una sorpresa. Il primo obiettivo resta la salvezza, poi tutto quello che arriverà in più sarà tanto di guadagnato”.

 

 

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