Prima intervista ai canali ufficiali del Cagliari per Harry Winks, centrocampista arrivato dal Leicester a parametro zero: ecco alcune dichirazioni rilasciate dall’inglese.
L’accoglienza
“Quando sono arrivato in aeroporto c’erano molti tifosi che hanno accolto me e Fazzini. È stato bello ricevere un’accoglienza così calorosa in Sardegna e a Cagliari. Sono molto felice di far parte di questo club: è un’ottima società di Serie A con un buon allenatore. Venire a giocare qui era un qualcosa che mi entusiasmava davvero”.
Momenti difficili
“Credo che i momenti in cui magari non giochi, come calciatore, o quelli in cui pur giocando le cose non vanno molto bene siano quelli in cui ho imparato di più nella mia carriera. Ho avuto momenti belli e straordinari, ma ci sono stati anche molti periodi difficili, ed è proprio nei momenti difficili che ho imparato di più e sono cresciuto come giocatore e come persona”.
Stile di gioco
“Credo che i miei punti di forza siano sempre quando ricevere il pallone, cercarlo e volerlo sempre, anche nelle situazioni difficili. Sin da bambino ho amato giocare a calcio. Mi piace studiare l’aspetto tattico del calcio, e ora tornando in Italia, stiamo lavorando con l’allenatore. È una buona opportunità per imparare nuove cose per conoscerlo ancora meglio. Spero di riuscire ad aiutare la squadra a mantenere il pallino del gioco cercando di favorire la fase offensiva per gli attacanti
Su Pisacane
“Da quando sono arrivato qui ho capito subito che Pisacane vede il calcio come piace a me, ed è bellissimo poter imparare da lui e dagli altri giocatori della rosa perché voglio sempre migliorarmi e imparare stili di gioco diversi. In due settimane ho già acquisito moltissimo e non vedo l’ora che inizi la stagione”.
Obiettivi
“Speriamo di poter ottenere dei successi come squadra. So quanto siano appassionati i tifosi e quanto il club tenga a fare bene. Voglio dare tutto ciò che posso a questa realtà. La mia ambizione è di migliorare come giocatore e aiutare la squadra dove posso terminando il campionato più alto in classifica possibile”.
La lingua
“La maggior parte dei miei compagni parlano italiano, quindi lo devo assolutamente imparare. È una sfida anche questa che mi entusiasma molto”.
























