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Usa troppo forti per l’Italbasket: si ferma ai quarti il Mondiale azzurro

Marco Spissu in Italia-Usa | Foto Fiba
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Si ferma ai quarti di finale il cammino dell’Italia nei Mondiali di basket. Troppo forti gli Stati Uniti che conducono la gara sin dal primo quarto e guadagnano l’accesso alle semifinali battendo gli Azzurri per 63-100. Serata complessa per gli uomini di Pozzecco che tirano male dall’arco e soprattutto subiscono l’energia di una squadra Usa diversa per concentrazione rispetto a quella vista nella sconfitta contro la Lituania.

La gara

Solito quintetto per l’Italia, con Spissu in regia. È Nicolò Melli a trascinare gli Azzurri in un inizio in cui gli statunitensi fanno subito sentire la propria forza a rimbalzo offensivo. Tonut tiene avanti l’Italia con la tripla fuori ritmo per il 6-4, poi gli Usa accelerano e le triple di Haliburton e Reaves portano Pozzecco al primo timeout sull’11-20. Fontecchio risponde presente dai 6.75, ma qualche distrazione in difesa porta alla fine del primo periodo il risultato sul 14-24. L’Italia costruisce bene ma non è precisa al tiro dall’arco (11% dopo i primi 20′), gli Usa ne approfittano e scappano sfruttando soprattutto le occasioni concesse in transizione e le difficoltà di Spissu e compagni nel difendere sul pick&roll. La tripla di Bridges vale il 18-36 a poco più di 3′ dalla fine del primo tempo, mentre la schiacciata di Banchero porta gli Usa sul +20. La penetrazione di Spissu fa respirare l’Italia, ma il leitmotiv della sfida non cambia fino alla seconda sirena che sul tabellone fa segnare 24-46. Edwards, Hart e Bridges aprono il fuoco dall’arco alla ripresa, mentre dall’altra Simone Fontecchio prova a tenere a galla gli Azzurri attaccando con decisione il ferro. Bridges fa però quello che vuole, l’Italia forza più di un tiro facendo accelerare i ritmi della gara ed esponendosi così agli attacchi avversari (36-68 a poco più di 4′ dal termine del periodo). Gli animi si scaldano per qualche istante per un contatto tra Melli e Ingram, il copione della sfida però non cambia, gli Stati Uniti corrono e segnano dai 6,75 e chiudono avanti 44-83 sulla schiacciata di Banchero. Nel quarto periodo a giochi ormai chiusi l’Italia prova a colmare almeno in piccola parte il gap. Pozzecco concede gli ultimi minuti anche a Diouf, Procida e Spagnolo, prima che il quarto di finale si concluda sul 63-100 a favore degli uomini di Kerr.

Partita complessa sia per Marco Spissu che per Gigi Datome, così come per tutto il resto della squadra con i soli Melli, Tonut e Fontecchio ad avere una certa continuità all’interno della gara. Per il playmaker sassarese 8 punti in 22 minuti con 3/9 al tiro e qualche difficoltà contro la fisicità statunitense. Tre i punti in 8 minuti invece per l’ala olbiese. Non si chiude qui il Mondiale per la Nazionale, che ora dovrà partecipare al mini-torneo per il piazzamento dal quinto all’ottavo posto. Prima gara il 7 settembre contro la perdente della gara tra Lettonia e Germania.

Loro hanno un atletismo e una fisicità che noi ci sogniamo, in più se loro fanno canestro da fuori e noi no, allora non te la puoi giocare. Complimenti a loro. Quando esci da sfavorito fa comunque male. Dispiace perché arrivi primi nel girone e poi becchi subito gli Stati Uniti, ma fa parte del gioco. La mia opinione su questo gruppo non cambia, voglio bene a tutti come fratelli” le parole di capitan Gigi Datome a fine gara ai microfoni Rai.

Matteo Cardia

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