Andrea Zaccagno, portiere della Torres, è stato ospite ai nostri microfoni di Buongiorno 131 per parlare della stagione dei rossoblù appena conclusa con la salvezza. Di seguito alcune sue dichiarazioni.
Emozioni nel finale di stagione
“C’è stata un’altalena di emozioni, a partire dal match contro l’Arezzo: in trenta secondi siamo passati dalla gioia alla tristezza totale. Nelle tre settimane dopo sentivamo la pressione. Questo playout, visto l’inizio di stagione negativo, è stata una cosa positiva: quanto fatto nel girone di ritorno ci ha fatto sperare in una salvezza diretta, poi però ce la siamo giocata ai playout. Al fischio finale della partita contro il Bra abbiamo tirato un sospiro di sollievo”.
Punto di svolta della stagione
“All’interno della stagione il cambio d’allenatore è stato fondamentale: Greco ha portato positività, lui era avvantaggiato perché conosceva l’ambiente e la squadra. Nei primi mesi avevamo racimolato solo otto punti e il gioco non era dei migliori, Greco ci ha trasmesso la fiducia che era mancata in avvio di stagione. Lui riesce a farti arrivare bene alla domenica. Dopo le prime tre partite poi la seconda parte di stagione è stata molto positiva. A livello mentale però è diverso giocare per la salvezza rispetto a quando lottavamo per i primi posti. Greco è stato bravo a gestirci, trasmetterci i suoi valori e trovare una quadra nel gioco. Ha portato anche serenità, e questo è testimoniato dall’exploit di alcuni giocatori”.
Cosa manca alla Torres per la Serie B
“Ho girato molte piazze, guardo tante partite. Non è detto che il semplice spendere di più porti a un risultato certo: non c’è una formula magica, guardate Salerno. Una società strutturata, con un centro dall’allenamento e un’ossatura importante può facilitare le cose. Ci vuole anche fortuna, il direttore deve essere bravo nella scelta dei giocatori. La Torres forse parte svantaggiata, soprattutto sotto l’aspetto della logistica. Bisogna avere una rosa lunga e tanta fortuna, devono incrociarsi tante cose. Noi ci proveremo sempre, a fare del nostro meglio: il mio sogno è quello di salire in B con la Torres, ma non esiste una regola scritta per vincere”.
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