In occasione del consueto Marketing Meeting presso le tenute di Sella&Mosca, il presidente della Dinamo Sassari Stefano Sardara è intervenuto in conferenza stampa per presentare quella che sarà il nuovo corso dei biancoblù, presentando il nuovo tecnico Luca Vitali e il nuovo direttore sportivo Paolo Citrini. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sul nuovo progetto
“Volevamo presentarvi il progetto Dinamo 2026-27: è un reset quasi totale, iniziamo a cambiare un po’ di cose. Avrete capito che il nuovo allenatore è Luca Vitali, ma a questo tavolo – da sinistra: Luca Vitali, Francesco Sardara, Stefano Sardara, Jack Devecchi e Paolo Citrini, ndr – vedete la squadra che si prende le responsabilità di portare avanti questa nuova stagione. Paolo Citrini sarà il nostro uomo mercato, Jack Devecchi il nostro direttore generale. Se cercate il denominatore comune dentro e fuori dal campo sarà, visto il passato dello scorso anno, solo e soltanto il fuoco dentro: voglio solo persone con il fuoco dentro, non voglio più vedere persone senza, nemmeno in cartolina. Luca mi ha chiesto: cosa succede se non vinciamo il campionato? Dipende dal motivo per cui non lo vinciamo. Se qualcuno sarà più forte di noi lo accetterò e penserò subito a ripartire per essere ancora più forti la stagione successiva. Ma sia chiaro che la nostra speranza è quella di salire subito. Se invece succederà perché qualcosa non funziona, interverremo subito e non aspetteremo oltre come abbiamo fatto quest’anno. Ora però si guarda solo avanti”.
Sul futuro e su Citrini ds
“Caos in Serie A e speranze di tornarci? Noi immaginiamo di giocare la Lega 2, ma è ovvio che non abbiamo i paraocchi e guardiamo cosa succede intorno. Infatti vogliamo costruire una base di italiani altamente competitivo per la serie A2, che sia però anche in grado di ben figurare in A1. Citrini nuovo direttore sportivo? Ricordo a tutti che il miglior direttore sportivo che esiste in Italia è Federico Pasquini, che divenne dirigente quando era con me alla Robur ed era il coach. Presi quella decisione perché per me aveva le caratteristiche giuste per farlo, ecco perché penso che anche Paolo possa svolgere al meglio questo incarico”

















