Le parole del sindaco di Cagliari Massimo Zedda in seguito il via libera del Consiglio Comunale di Cagliari sulla dichiarazione di pubblico interesse per la realizzazione del nuovo stadio Gigi Riva.
Sul via libera da parte del Consiglio Comunale
“Ora affronteremo i prossimi passaggi, quello della gara, con la speranza che tutto vada bene che vengano presentate le proposte alla gara, che ricordo che è una gara pubblica nel quale potrebbero confrontarsi più soggetti. Ci auguriamo che niente crei un intoppo alla tempistica e che i termini del 2027 possano essere garantiti. Da quando si è parlato di nuovo stadio sono passati 25 anni buoni”.
Riqualificazione di Sant’Elia
“Indubbiamente, mancava lo stadio in quest’ottica. Subito dopo lavoreremo per il nuovo Palazzetto dello Sport. L’infrastruttura è di livello internazionale, che serve e servirà a tutta la Sardegna. Senza dimenticare che sono migliaia di tifosi abbonati che arrivano non solo da fuori Cagliari, ma da fuori la Sardegna”.
Sul peso del privato
“Siamo alla metà della soglia massima prevista dalla legge. Al di la di questo, sfugge la consapevolezza del fatto che un conto è invesitre per un privato 160 milioni di euro a Torino o Milano, con una differenza di popolazione nettamente differente rispetto a quelle della Sardenga, perché non sono equivalenti. C’è uno sforzo da parte del pubblico, ma perché c’è stato uno sforzo economico importante da parte del privato”.
Sui nodi legati al diritto di superficie, canone concessorio e gestione dei parcheggi
“Abbiamo lavorato senza aver alcun tipo di contrapposizione, proprio per dar seguito a delle indicazioni del Consiglio Comunale in relazione ad alcuni aspetti, come questi, per quanto concerne l’interlocuzione con il Cagliari Calcio e la società proponente proprio per limare questi aspetti che avrebbero rischiato di interrompere la realizzazione di questo progetto”.
Sull’influenza della candidatura all’Europeo
“Gli obiettivi sfidanti ti costringono ad un’accelerazione entro la quale tu devi concludere un percorso, come è già capitato in passato in diverse occasioni. Al di la degli Europei a noi interessa avere lo stadio, gli Europei sono una conseguenza e un ulteriore obiettivo che ci ha comunque costretto a stringere i tempi e fare il più in fretta possibile”.
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