Nella mattinata di oggi 28 marzo, presso lo studio legale dell’avvocato e consigliere comunale di Cagliari all’opposizione Giuseppe Farris, si è tenuto l’incontro con gli organi di stampa per la presentazione del documento che verrà depositato presso la presidenza del Consiglio Comunale a latere del dibattito sul progetto del nuovo stadio a Cagliari. Un documento contenente alcune osservazione critiche al PEF in discussione.
Problema relativo al tipo di investimento
“Ci sono più problemi, la narrazione che ha portato avanti la Giunta secondo cui oramai l’unico problema che rimaneva in campo era relativo all’entità del canone concessorio mi sembra riduttivo. C’è un problema relativo al diritto di superificie, c’è un problema connesso alla procedure che si stanno seguendo che sono sottoposte a infrazione da parte della Comunità Europea, c’è un problema di competenza che è in capo al Consiglio Comunale e non alla Giunta. Direi che c’è tanto da approfondire e tanto su cui confrontarsi”.
Canone concessorio
“La cifra non la indico io, la indica il Diritto Comunitario in una misura che va dal 5% al 10% dei ricavi. Una misura che nel caso di specie oscilla tra i 785 mila euro e 1 milione e 500 mila euro. La misura minima è 785 mila euro e dovrebbe essere il canone annuo che sulla base di questo PEF il concedente dovrebbe corrispondere al concessionario”.
Perdita importante
“La perdita ammonterebbe in 50 anni a 36 milioni e 500 mila euro con un evidente danno erariale”.
Soluzione per lo stadio
“Lo stadio è un’opera strategica per la città, noi vogliamo che si realizzi, stiamo lavorando con delle proposte volte a offrire un contributo costruttivo verso la realizzazione di questo progetto, ma deve essere fatto nel rispetto della legalità e nella salvaguardia dell’interesse pubblico”.
Investimento pubblico
“Questo è un investimento prettamente pubblico, perchè non ci sono soltanto i 50 milioni di euro della Regione e i 10 milioni di euro del Comune di Cagliari, ma ci sono ulteriori 30 milioni di euro con un Bond che dovrebbe essere erogato da Sfirs (Società finanziaria della Regione Sardegna), c’è l’esenzione dalla TOSAP (tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche) su tutta l’area che verrebbe data in concessione, c’è il valore economico delle garanzie che il Comune dovrebbe rilasciare a favore dei finanziatori. L’investimento vero è un grande investimento pubblico, non privato”.
Imminente assegnazione sedi Europei di calcio
“Credo che qui stiamo inseguendo una possibile candidatura agli Europei e ci stiamo lasciando condizionare eccessivamente da questa circostanza. Credo che il vero problema per noi sia realizzare lo stadio, quindi concentriamoci su questo, ciascuno per la propria parte e in modo costruttivo”.
Le reazioni
Nelle prossime ore si potrà valutare il tipo di eco che avranno le dichiarazioni di Farris, specie in vista del dibattito nell’aula di Palazzo Bacaredda previsto per il prossimo mercoledì 1º aprile. Il Cagliari sin dal principio ha – come è noto – intrapreso l’iter previsto dalla cosidetta “Legge Stadi”, nell’ambito del Parternariato pubblico-privato. Un’opera, il nuovo stadio di Cagliari, che sarà e rimarrà pubblica in concessione cinquantennale: stadio da 218 milioni di euro (IVA inclusa) con 60 milioni di contributo pubblico; 10 dal Comune per la demolizione del vecchio Sant’Elia, 50 dalla Regione a compensazione per l’accordo trovato a suo tempo sull’eliminazione dal progetto del centro commerciale, che l’amministrazione volle per proteggere il tessuto locale. Il Club rossoblù ha sempre ribadito come senza l’equilibrio economico-finanziario e l’indice minimo di bancabilità (menzionato anche dallo stesso Farris nella sua conferenza stampa) il progetto non sia realizzabile, giudicando un canone superiore ai 50 mila euro incompatibile con qualsiasi tentativo di progettazione e costruzione di un nuovo stadio da parte di un soggetto privato. Vedendo le stime al (netto) rialzo sul canone prospettate sia da Farris (quasi 800 mila euro annui) che dalla Giunta (si parla di oltre 200 mila) le parti appaiono quindi molto distanti sul tema.














