In attesa delle novità dal campo, il Monastir ha presentato il nuovo logo societario con cui affronterà il suo secondo anno in Serie D: il club campidanese è stato rilevato da Romi Fuke che ricopre ora il ruolo di nuovo presidente con il suo predecessore Marco Carboni vice.
La società biancoblù ha presentato così il nuovo logo come “un’evoluzione consapevole, frutto di un percorso di analisi e progettazione tra storia, identità e visione. La sintesi visiva di chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo arrivare”. Tre le componenti principali, il cinghiale, il germoglio e la stella a otto punte. “Il cinghiale che richiama la forma di una fiamma– si legge nel comunicato- che rappresenta il forte legame col territorio sardo, ma anche la grinta, la forza selvaggia, la sfrontatezza e il coraggio che i nostri ragazzi e le nostre ragazze dimostrano ogni domenica in campo. Un simbolo pensato per ispirare, per ricordare a ogni membro della squadra di crederci sempre, fino in fondo. Il Germoglio è metafora del prendersi cura e del far crescere perché vogliamo essere terreno fertile per il benessere e la crescita di ogni componente, il luogo dove i giovani talenti possono emergere e fiorire. Il germoglio è anche il segno di un approccio nuovo, più innovativo al modo di organizzarsi e di raggiungere gli obiettivi prefissati. La Stella a Otto Punte è un omaggio alla storia di Monastir, la cui fondazione è attribuita ai monaci camaldolesi che nel Medioevo bonificarono e popolarono il territorio. La stella, rappresenta una guida sicura: il desiderio di essere un punto di riferimento per i nostri ragazzi e le nostre ragazze dentro e fuori dal campo”.
























