Gare e podi dal sapore olimpico che hanno esaltato un pubblico foltissimo accorso a Tanca Regia (Abbasanta) per la quarta e ultima giornata del Sardegna Jumping Tour. Il concorso internazionale di salto ostacoli CSI 3* organizzato dall’agenzia regionale di sviluppo e valorizzazione ippica Asvi ha proposto uno spettacolo d’alto livello.
La gara più attesa e quella con la dotazione più ricca (75 mila euro di montepremi sui 186.700 euro totali) vale a dire il Gran Premio a due manche C155 ha salutato il successo di Kristaps Neretnieks in sella a Corlansky-Pro. Il cavaliere che ha partecipato alle ultime due Olimpiadi per la Lettonia è stato il più veloce tra i sei concorrenti che hanno effettuato le due fasi senza penalità. Ha preceduto di appena 17 centesimi di secondo Josè Maria Larocca, che di Olimpiadi ne ha disputate sinora ben cinque e si è presentato in sella al fedele Chris. Podio completato da Elisa Chimirri con Your Lord d’Acheronte.
Gli altri vincitori – Curiosità: nel Piccolo Gran Premio C150 di venerdì l’ordine è stato inverso: primo l’argentino Josè Maria Larocca su RR Brutus e secondo il lettone Neretnieks su Otto van de Achertoek.
A testimonianza del valore di binomi presenti al concorso internazionale (ben 169) la discreta varietà di vincitori nelle diverse gare. La C140 a tempo della mattina ha visto il successo di Andrea Messersì su Mangus del Sole per mezzo secondo sull’ungherese Laszlo Toth in sella a Quintessa. Il cavaliere magiaro aveva invece vinto la C140 della prima giornata, ma con Coronell Z.
Tra i protagonisti del Sardegna Jumping Tour in versione internazionale ha brillato Roberto Turchetto che con Bobalou ha vinto la C145 speciale a due fasi, la C140 speciale a due fasi con Diabolo d’Encre e la C135 speciale a due fasi con Inostello. Il cavaliere azzurro ha commentato positivamente l’esperienza in Sardegna: “Davvero un’ottima manifestazione, organizzata benissimo sotto tutti gli aspetti, dal fondo del bel campo gara alla scuderizzazione”.
Da menzionare anche l’ex aequo nella Sei Barriere tra Lorenzo Correddu (su Boy Blue) e Simone Coata (su Dart Z) che hanno saltato tutti i verticali fino a 185cm ma nell’ultimo barrage non hanno superato i 195cm. Terzo posto per il britannico Chad Fellows su NPS Klooney.
I sardi e i Tenores di Bitti – Tra i cavalieri sardi saliti sul podio nelle gare internazionali Antonio Meloni, secondo su Cesarus della C135 speciale a due fasi e terzo nella C140 speciale a due fasi ma in sella a Vadir. Bene anche Giovanni Carboni con Darezzo, secondo nella C135 a tempo. Alle premiazioni erano presenti l’assessore dell’agricoltura Francesco Agus e il presidente regionale del Coni Bruno Perra, oltre al direttore generale Asvi Raffaele Cherchi. Prima del Gran Premio si sono esibiti i Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu che hanno eseguito “Isterritas”, “Cantu a Boche ‘e Notte” e “Ballu Lestru”. Un intervento musicale assai gradito non solo dagli spettatori sardi ma anche da quelli della Penisola e delle 9 nazioni estere presenti al Sardegna Jumping Tour.
Nota stonata– Purtroppo, nel corso dell’evento c’è stata anche una nota stonata, a margine della vetrina allevatoriale. Una registrazione audio, infatti, riporta alcuni commenti, a microfono acceso, di un componente della giuria della prova montata dei puledri che non ci si può limitare a definire goliardici. Il Direttore Generale di Asvi, Raffaele Cherchi, informato della circostanza, ha stigmatizzato senza sconti e preso le distanze dai contenuti di tali commenti che reputa estranei ai principi a cui Asvi si ispira.
Fonte Comunicato Stampa




















