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Sardegna Open, Arnaldi vola in semifinale: Borges superato al terzo set (6-3, 6-7, 7-6)

Matteo Arnaldi al Sardegna Open | Foto Centotrentuno
Matteo Arnaldi al Sardegna Open | Foto Centotrentuno
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Matteo Arnaldi è il primo semifinalista dell’Atp 175 Sardegna Open di Cagliari: il tennista sanremese ha superato non senza fatica il portoghese Nuno Borges in tre set (6-3, 6-7, 7-6) al termine di un match lottato e in equilibrio fino all’ultimo, ma che alla fine ha premiato l’azzurro.

Il match

Poco più di tre ore di battaglia, ma alla fine ha deciso la maggiore solidità nel tie-break finale: così Arnaldi ha portato a casa un match tutt’altro che banale, contro uno dei giocatori più forti (numero 49 del ranking Atp) del torneo cagliaritano, tanto da esserne la terza testa di serie. Il primo set ha visto il tennista ligure rimontare dopo il break perso nel terzo game (1-2) con una reazione importante, tanto da recuperare e salire sul 5-3 prima di chiudere ai vantaggi sul 6-3. Il secondo set si è aperto con un altro break a favore del portoghese, recuperato poi da Arnaldi all’ottavo game con chiusura al tie-break: i tanti errori dell’azzurro hanno premiato Borges, che ha chiuso sul 7-2 portando il match al terzo e decisivo set. Che per l’azzurro è iniziato al meglio con il primo break, perso però al decimo game dopo aver sprecato un match-point. La parità ha così costretto i due giocatori a prolungare il match fino al secondo tie-break, condotto con fermezza da Arnaldi che ha poi chiuso sul 7-3 in 3 ore e 2 minuti di gioco.

Le parole

Così ha parlato Matteo Arnaldi durante la conferenza stampa post-match: “Rinascita dopo un periodo un po’ negativo? Sì, più che rinascita è tornare a giocare a tennis. Non ho giocato a tennis, quindi non posso parlare di rinascita. Parlo solo di riuscire a giocare tante partite e non avere male. Come ho detto il primo giorno, sono contento. Ho preso questo torneo per cercare di fare più partite possibili, di lottare e di cercare di sentirmi meglio partita dopo partita ed è quello che sta succedendo. Poi si può vincere, si può perdere. Oggi è stata dura, però sono qua: sono contento di avere una nuova partita da giocare. Ho cercato di stare il più attaccato possibile nel terzo set. Stavo comandando, mi sentivo bene. Poi è arrivato un piccolo blackout che avendo giocato poche partite, ci può stare. Nel terzo set ho cominciato a giocare molto bene e nella mia testa volevo cercare di stare il più attaccato possibile al match, metterlo sotto pressione, sapevo che un’occasione mi sarebbe arrivata. Sono competitivo e questa è la cosa più importante per me. Fisicamente non sono al 100%, però ho giocato tre partite di buon livello e durate ognuna più di due ore. Impatto con il pubblico di Cagliari? Credo che per tutte le persone che giocano nella propria nazione è bello giocare in casa: per noi italiani qui, a Roma e per chi va alle Finals in Davis è sempre un momento in cui il pubblico ti dà qualcosa in più e che ti sostiene dal primo all’ultimo punto, quindi riesci magari a portare a casa partite come quella di oggi, che magari in un altro torneo o in un altro momento della stagione, sarebbe stato più difficile. Chi vorrei sfidare domani? Non ho preferenza sinceramente, sto pensando molto a me stesso, questo torneo l’ho detto al primo turno, quindi cercherò di recuperare al meglio, spero che il piede stia bene e domani sarà un’altra bella partita”. 

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