Rombo di Tuono a tutto campo. L’indimenticabile bomber e leggenda del Cagliari, Gigi Riva, ha parlato ai microfoni del Corriere del Ticino, raccontando le sue emozioni sulla stagione dei rossoblù di Claudio Ranieri, culminata con una grandiosa promozione in Serie A. Di seguito alcuni estratti delle sue dichiarazioni.
Dallo Scudetto alla promozione in A: ancora Bari 53 anni dopo
“Lo scudetto rimane unico, ma sembra davvero un segnale del destino il fatto che questa è la nostra seconda promozione in serie A dopo aver battuto il Bari, anche se confesso che stavolta non me l’aspettavo. Così, però, la gioia è stata ancora più grande”.
Rombo di Tuono e il gol promozione di Pavoletti
“Da quando ho lasciato il mio ruolo di team manager con la Nazionale non ho più visto una partita in tv, del Cagliari o dell’Italia, perché soffro troppo. Mi ha chiamato mio figlio Nicola e abbiamo festeggiato insieme al telefono. Ma anche se non mi avesse telefonato, avrei capito tutto pochi minuti dopo perché dal mio balcone ho sentito i clacson delle auto con i tifosi in festa per le strade”.
Pavoloso all’ultimo respiro
“Se ho rivisto il gol di Pavoletti? Sì e devo fargli i complimenti perché lui ha sempre segnato tanti gol, ma questo è stato davvero bellissimo perché non era facile. E poi è stato un gol storico”.
Ranieri artefice del’impresa
“Premesso che bisogna fare i complimenti al presidente Giulini che lo ha chiamato quando nessuno pensava alla promozione, il merito di questa autentica impresa è di Ranieri che non ha sbagliato niente dal primo all’ultimo giorno. E poi si è confermato non soltanto un ottimo allenatore ma anche un gran signore, perché ha saputo rimproverare quei tifosi che urlavano “serie B” ai baresi alla fine della partita. Una dimostrazione di stile, che ha coronato la sua stagione da applausi”.
Verso la prossima stagione
“Immagino che la squadra sarà rinforzata. Possiamo e dobbiamo rimanere stabilmente in serie A, ma Giulini è bravissimo e non ha bisogno di consigli. E poi c’è Ranieri e con lui non soffriremo più, lasciatelo dire a me che conosco l’ambiente, visto che sono qui da sessant’anni”.
La Redazione














