Andrea Giordo, direttore sportivo della Raimond Sassari, è stato ospite ai nostri microfoni di Buongiorno 131 per fare il punto sulla stagione dei sassaresi. Di seguito alcune sue dichiarazioni.
Sulla stagione della Raimond
“Mancano due giornate di campionato, poi inizieranno i playoff. Giocheremo in casa la prima gara, ma fino a oggi è stata una stagione positiva. Essere certi del secondo posto è sicuramente importante, nonostante i punti in classifica siano più o meno gli stessi dell’anno scorso: quest’anno il campionato è più equilibrato. Le due partite prima dei playoff serviranno per mettere un po’ di benzina sulle gambe. Non disputiamo i playoff da qualche anno, siamo carichi. Era l’obiettivo di inizio stagione, e lo abbiamo rispettato”.
Gestione in vista playoff
“Non abbiamo una rosa lunga, non possiamo permetterci di far giocare meno chi fino ad oggi ha giocato di più. Vogliamo giocare tutti, nelle prossime partite saremo arbitri del destino di playout e playoff. Non possiamo arrivare a questi ultimi con una serie negativa, giocheremo sempre per i quattro punti. Nessun rilassamento, il secondo posto già conquistato non deve distrarci. Non possiamo fare calcoli, abbiamo dimostrato di essere anche discontinui e non possiamo permetterci di arrivare ai playoff con due sconfitte”.
Differenze con il Cassano Magnago
“Siamo soddisfatti del secondo posto, avremmo firmato a inizio anno: è una posizione che rispecchia l’andamento di quest’anno. Ora il Cassano ha qualcosa in più: non hanno cambiato nulla, hanno aggiunto due tasselli di alto livello. Hanno lo stesso gruppo da anni, mentre noi abbiamo cambiato dieci giocatori. A oggi, i dieci punti di differenza dimostrano più continuità, il fatto che non si siano assentati nei momenti chiavi. Noi abbiamo dimostrato di essere competitivi con chiunque e viceversa, dipende tanto dalla nostra testa”.
Sull’eliminazione dalla Coppa Italia
“Non ho ancora digerito quell’eliminazione. Devo essere onesto: quella partita non l’abbiamo giocata male. Abbiamo giocato bene in tanti momenti, ma l’avversario (Siracusa, ndr) non era di minor qualità. Ha costruito un roster importante, a gennaio si è rafforzato. Noi non siamo stati bravi a chiudere il match e loro sono rimasti aggrappati per tutto il tempo. Nel finale abbiamo preso un palo e sbagliato un rigore, loro l’hanno vinta. Avremmo voluto conquistare quel titolo, ma i ragazzi non hanno demeritato: gli altri sono stati più bravi, onore a loro”.














