Una prima parte di stagione molto positiva, con i primi gol in Serie A e la capacità, grazie alle sue caratteristiche, di poter cambiare l’andamento del match in corso d’opera. Poi, in una sera di Coppa Italia, l’infortunio al legamento crociato che ne ha stroncato l’annata e lo ha fatto ritornare solo nell’ultimo match di San Siro contro il Milan. Il 2025-26 di Mattia Felici non è stato certo un anno facile, ma l’esterno sinistro ha tutte le qualità necessarie per ripresentarsi al meglio ai nastri di partenza della prossima stagione.
Avvio incoraggiante
E pensare che, all’inizio della scorsa estate, Felici sembrava destinato a essere protagonista lontano da Cagliari. Il classe 2001 sembrava destinato alla cadetteria, con diverse voci di mercato che lo davano ormai prossimo al Venezia. Invece, l’esterno romano è rimasto nell’Isola e, nei primi match della Serie A 2025-26, si è costruito un ruolo difficile quanto prezioso: quello del giocatore in grado di garantire strappi e dribbling fondamentali per cambiare la sfida, offrire nuove soluzioni offensive per scardinare le retroguardie avversarie. E tutto ciò stava avvenendo con successo: nelle prime tredici sfide di campionato, Felici si è messo in mostra con un assist e due reti: nella prima vittoria casalinga contro il Parma, il gol che ha archiviato il match, e nel pareggio esterno per 2-2 contro il Verona, con la marcatura che ha permesso agli uomini di Fabio Pisacane di riprendere gli scaligeri, inizialmente sopra di due reti. Un gol e un assist anche nella sfida di Coppa Italia contro il Frosinone. Ma è stata proprio quest’ultima competizione a interromperne bruscamente la stagione.
Infortunio e futuro
La sera dello scorso 3 dicembre 2025, nella cornice del Maradona per gli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Napoli, Felici si rompe il legamento crociato del ginocchio sinistro. Un infortunio serio e in parte inatteso, perché il classe 2001 era riuscito a terminare la sfida contro gli azzurri di Antonio Conte e addirittura calciare, seppur sulla traversa, uno dei rigori durante la lotteria dal dischetto. Dopo Belotti e Idrissi, è stata la terza rottura del crociato della squadra rossoblù in stagione. Stagione finita? Sì, ma con un lieto fine: la passerella di San Siro nell’ultima partita di campionato, con i rossoblù che sono tornati alla vittoria in casa del Milan dopo 29 anni, gettando il Diavolo in un limbo ancora senza uscita per via della mancata qualificazione in Champions League. Pochi secondi che hanno però il sapore di una ripartenza verso l’annata 2026-27, dove l’esterno può essere uno dei primi veri acquisti del club rossoblù. Le diverse soluzioni tattiche adottate da Pisacane in stagione hanno spesso lasciato pensare che, nello scacchiere rossoblù, ci sarebbe sicuramente stato spazio per Felici, magari libero di agire al fianco di Esposito e dietro la punta. Oppure, una soluzione per far arretrare o rifiatare Obert sulla catena di sinistra, complice anche il già citato infortunio di Idrissi. Tutte valutazioni a cui sarà chiamato il tecnico napoletano dal prossimo luglio, quando si apriranno le porte della nuova stagione. Come sempre, però, è d’obbligo tenere in considerazione il mercato e la sua imprevedibilità e, nel caso del Cagliari, anche l’arrivo del nuovo direttore sportivo che prenderà il posto di Guido Angelozzi. La visione sarà più chiara solo una volta che il puzzle sarà completato.

















