Cagliari si prepara a diventare la capitale mondiale della vela ospitando, dal 21 al 24 maggio 2026, la regata preliminare della 38ª America’s Cup. Il Golfo degli Angeli farà da scenario alle sfide tra i cinque team che prenderanno parte al percorso di avvicinamento verso la competizione ufficiale di Napoli 2027, la prima edizione dell’America’s Cup organizzata in Italia. L’evento è stato presentato ufficialmente questa mattina nella sede dell’assessorato regionale al Turismo, Artigianato e Commercio, alla presenza delle istituzioni, degli organizzatori e dei rappresentanti dei team partecipanti.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Cagliari Massimo Zedda, che ha sottolineato le peculiarità della città e del suo golfo: “Abbiamo un potenziale che in pochi possono offrire e per questo siamo davvero felici di poter ospitare a Cagliari un evento di importanza internazionale come questa competizione. La bellezza e la morfologia della nostra città ci consentono di avere la possibilità di vedere le regate anche da terra nei nostri promontori della Sella del Diavolo, di Sant’Elia e Calamosca dai quali si può avere un ottimo punto di osservazione”.
Il capoluogo sardo sarà al centro dell’attenzione mondiale grazie a una macchina organizzativa imponente. Saranno circa 250 gli operatori delle squadre coinvolte e oltre 200 gli addetti all’organizzazione che lavoreranno per curare ogni dettaglio della manifestazione. A bordo delle spettacolari AC40 monotipo, tutte identiche e capaci di superare i 40 nodi di velocità, si sfideranno Emirates Team New Zealand, La Roche-Posay Racing Team, Tudor Team Alinghi, GB1 e Luna Rossa.
Le regate si svolgeranno dal 22 al 24 maggio tra le 15 e le 17 con otto prove complessive di flotta, mentre nell’ultima giornata i due migliori equipaggi si contenderanno la vittoria in un match race finale. Il 21 maggio sarà invece dedicato all’inaugurazione ufficiale: alle 17 il Bastione Saint Remy ospiterà il taglio del nastro alla presenza del ministro dello Sport Andrea Abodi, del presidente della Regione Campania Roberto Fico e della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde. Contestualmente aprirà anche il Race Village allestito nel porto di Cagliari, che sarà animato da eventi, spettacoli e iniziative culturali.
L’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu ha ricordato il legame storico tra la Sardegna e l’America’s Cup: “Tenevamo molto a essere parte di questa 38ª America’s Cup perché la prima sfida italiana è partita dalla Sardegna con Azzurra e con la volontà dell’Aga Khan, quindi vogliamo onorare la sua memoria. E poi perché la sfida italiana è Luna Rossa, che ha scelto la Sardegna e Cagliari come base da ormai dodici anni”. Cuccureddu ha inoltre lasciato aperta la porta a prospettive ancora più ambiziose: “Ci auguriamo che sia anche un test perché, se dovesse accadere ciò che noi tutti ci auguriamo, la Sardegna potrebbe poi ospitare la finale”.
Il sindaco Zedda ha evidenziato come questo appuntamento possa rappresentare un trampolino di lancio per il futuro sportivo e turistico dell’isola: “Ora ci piacerebbe proseguire con questi eventi, caratterizzando la città e l’intera regione verso le prospettive di accogliere altre iniziative come questa, sfruttando i presidi già allestiti. La vela internazionale va sicuramente perseguita e lo dimostra il fatto che si allenano costantemente a Cagliari diverse squadre”.
Tra i protagonisti più attesi c’è naturalmente Luna Rossa, ormai di casa nel porto di Cagliari grazie alle favorevoli condizioni climatiche e marine. Andrea Romani, rappresentante del team italiano, non ha nascosto il proprio entusiasmo: “La Sardegna è il posto più bello al mondo e lo scopriranno anche gli altri”. Anche gli altri team hanno sottolineato le qualità del Golfo degli Angeli. Emily Llorens per La Roche-Posay Racing Team, Nathalie Brugger per Tudor Team Alinghi, Hattie Rogers per GB1 e Dan Bernasconi per Emirates Team New Zealand hanno rimarcato le “straordinarie condizioni meteo-marine” di Cagliari, ideali per allenamenti e competizioni di alto livello. L’evento non sarà soltanto sportivo. Il programma collaterale, coordinato da Ottavio Nieddu e arricchito dalla partecipazione di artisti isolani rappresentati in conferenza da Piero Marras, coinvolgerà il porto e il Bastione Saint Remy con iniziative dedicate alla musica, alle tradizioni popolari e al patrimonio etnografico sardo.



















