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Premiato Meo Sacchetti nel debutto del Premio Letterario Sportivo “Gianfranco Fara”

Meo Sacchetti durante la serata del Premio Letterario Gianfranco Fara
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Una piazza gremita, applausi e momenti di autentica emozione hanno accompagnato a Martis la prima edizione del Premio Letterario Sportivo “Gianfranco Fara”, dedicato alla memoria dello storico presidente del CONI Sardegna. Svoltosi nella giornata di venerdì 10 luglio 2026, l’appuntamento è inserito nel calendario di Ethno’s Festival Letterario, con la direzione artistica di Davide Tuseddu.

La serata ha intrecciato sport, letteratura e impegno sociale, confermando come il racconto sportivo rappresenti oggi una delle espressioni più vive della narrazione contemporanea.  Ad aprire l’iniziativa, dopo l’introduzione di Giovanni Campus per l’associazione organizzatrice Elighes APS e i saluti istituzionali, è stato il ricordo di Gianfranco Fara affidato alla penna e alla voce del giornalista Andrea Contini, che ha restituito al pubblico valori, passione e visione di una figura che ha segnato la storia dello sport sardo.

Tra i momenti più apprezzati della serata il dialogo tra Franco Ferrandu e Romeo “Meo” Sacchetti, premiato con il Premio alla Carriera. L’ex commissario tecnico della Nazionale ha ripercorso con ironia e semplicità le tappe della propria storia da giocatore e allenatore, dalle grandi vittorie con la Dinamo Sassari fino all’esperienza sulla panchina azzurra e alla sua nuova quotidianità ad Alghero dopo il ritiro dall’attività tecnica. Un riconoscimento è stato consegnato anche a Jack Devecchi, storico capitano della Dinamo e oggi direttore generale del club biancoblù: un augurio alla squadra sassarese di prossimo ritorno alla massima serie e un ringraziamento per le emozioni regalate.

Lo sport come strumento di inclusione è stato invece il filo conduttore degli interventi dell’Associazione Ponti non Muri, rappresentata da Silvia Sanna, e del Progetto AlbatroSS con Danilo Russu. Due esperienze diverse ma unite dalla convinzione che l’attività sportiva sappia costruire relazioni, abbattere distanze e creare ponti tra persone e comunità. Particolarmente coinvolgente anche la presentazione del romanzo Un amore di contrabbando di Nicola Muscas, ispirato alla figura di Gigi Riva. L’incontro è stato impreziosito dalla partecipazione finale di Nicola Riva, figlio del campione e ambasciatore del Cagliari, che ha condiviso con il pubblico ricordi e riflessioni sul padre.

Il finale della serata è stato affidato all’emozione del Premio al Merito Sportivo consegnato al giovane calciatore Nicola Grandu, originario di Martis e oggi in forza al Cagliari Calcio. Il racconto del percorso che lo ha portato dalle partite nelle strade del paese alla Serie A, passando per la Don Bosco Nulvi e gli insegnamenti del primo allenatore Vittorio Zallu, ha commosso il pubblico presente. Particolarmente toccante la dedica al nonno, accolta da un lungo applauso della piazza. A premiarlo sono stati proprio Nicola Riva e Vittorio Zallu, in un ideale passaggio di testimone tra generazioni. Le targhe e i riconoscimenti sono stati consegnati dalle istituzioni regionali e comunali, insieme alle realtà sportive del territorio e ai rappresentanti della giuria del premio, composta da Laura Fois, Franco Ferrandu, Mauro Tedde, Silvia Fara, Andrea Sini e Giovanni Dessole. L’entusiasmo del pubblico e la qualità degli incontri hanno sancito il successo della prima edizione del Premio Letterario Sportivo “Gianfranco Fara”, destinato a ritagliarsi uno spazio sempre più importante all’interno di Ethno’s Festival Letterario e nel panorama delle iniziative dedicate alla cultura sportiva in Sardegna.

Fonte Comunicato Stampa

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