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Pereiro: “A Terni mi sento importante. Futuro? A giugno tornerò a Cagliari”

Gaston Pereiro con la maglia della Ternana | Foto Ternana Calcio/X
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Il trequartista uruguaiano Gastón Pereiro, di proprietà del Cagliari ma in prestito secco alla Ternana, è intervenuto durante la trasmissione Il Cagliari In Diretta, in onda in simulcast su Videolina e Radiolina. Queste le sue dichiarazioni.

Sull’esperienza a Terni

“A Terni sto bene, sto giocando con continuità. Per fortuna sto facendo bene ma dobbiamo continuare così perché mancano sette partite alla fine e dobbiamo salvarci”.

Sul lottare per la salvezza: da Cagliari a Terni

“È difficile mantenere la categoria perché non si può sbagliare nessuna partita, è un po’ più complicato che giocarsi il campionato o stare a metà classifica. Io però quando vado in campo cerco sempre di dare il massimo. Non ho tanto nella mente il pensiero di lottare per la salvezza”.

Sul trasferimento dal Cagliari alla Ternana

“Mi sarebbe piaciuto giocare di più al Cagliari. Adesso sono a Terni per trovare spazio, per sentirmi importante e per divertirmi. Ora sono qui ma seguo sempre le partite del Cagliari. Ho visto la gara dell’altro giorno contro il Verona e sono tutt’ora in contatto con alcuni miei ex compagni di squadra in rossoblù”.

Sulla chiamata di Capozucca alla Ternana

“A gennaio Capozucca mi ha cercato molto per venire a giocare con la Ternana e io volevo più continuità. Negli ultimi mesi ho giocato poche partite se non in Coppa Italia. Ho avuto quindi l’opportunità di venire qui a giocare e mi ha fatto piacere ricevere la chiamata del direttore che mi ha fatto sentire importante”.

Su Cagliari-Atalanta e Cagliari-Parma

“Atalanta-Cagliari decisa grazie a una mia doppietta? Quella partita è stata bella, ho fatto due gol e abbiamo vinto. Un’altra partita che ricordo è quella vinta per 4-3 contro il Parma (stagione 2020-21 con Semplici in panchina n.d.r.) nonostante stessimo perdendo 3-1. Penso che quelle siano state gare molto belle”.

Sul futuro

“Ho ancora un anno di contratto fino al 2025. Sono venuto a Terni per sei mesi e a giugno tornerò a Cagliari, speriamo in Serie A”.

Sul rapporto con gli allenatori avuti al Cagliari

“Ho imparato da tutti gli allenatori che ho avuto. Mi piaceva molto Di Francesco per le sue idee di gioco così come anche Mazzarri. Erano tutti tecnici diversi ma Mazzarri è stato l’allenatore con cui ho giocato di più al Cagliari. In generale, però, ho imparato tanto da tutti gli allenatori che ho avuto”

Sull’inizio dell’avventura al Cagliari

“Cagliari era una città nuova così come i compagni e la lingua. Mi sono trovato subito bene anche perché c’era un gruppo spettacolare e anche altri uruguaiani come Nandez e Oliva che mi sono stati vicini. A Cagliari mi sono sentito subito a casa, sono stato bene in città e con i tifosi, per cui li ringrazio”.

Sul percorso difficile al Cagliari

“Durante il Covid siamo stati fermi, ho avuto anche qualche infortunio ma comunque ho avuto sempre grandi ricordi del Cagliari e della città. L’unica cosa che speravo era quella di giocare di più che mi è mancata un po’ ed è anche per questo che ho deciso di venire qua a Terni. Tuttavia in questi quattro anni ho avuto un ricordo bellissimo di Cagliari, della Sardegna, dei compagni e di tutto lo staff che lavora ad Asseminello”.

Su Nández

“Anche se non parlo con lui personalmente, so che Nahitan dà tutto in campo. Se non ha problemi fisici, sappiamo cosa può dare al Cagliari. Lui corre sempre per tutti i novanta minuti in ogni partita e lo vedo concentrato sulla salvezza così come lo è stato quando ci ho giocato insieme nei quattro anni che ho trascorso al Cagliari”.

Sull’addio al Cagliari

“Ranieri non mi ha detto niente prima del mio trasferimento perché sono andato via da un giorno all’altro. Ho parlato con i direttori Capozucca e Bonato e l’operazione è stata rapida per cui non ho potuto salutare di persona il mister e i compagni, se non tramite Whatsapp”.

Sul finale di stagione del Cagliari

“Spero che in questo finale di stagione il Cagliari si salvi. Voglio mandare un grande saluto al mister Ranieri e ai miei ex compagni. Auguro a loro un sincero in bocca al lupo”.

La Redazione

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