Dopo 43 anni si chiude l’esperienza da presidente di Marco Carboni al Monastir. Nella giornata di ieri, 11 maggio, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo piano triennale promosso dal club campidanese e Football Club Holding di Romi Fuke (qui la sua intervista), con quest’ultimo che ricoprirà la carica di presidente. Abbiamo intervistato l’ormai ex patron del club, che ci ha raccontato le sue emozioni e le sue speranze sul futuro.
Emozione
“Fare un passo di lato dopo 43 anni è difficile, ma è l’ennesimo atto d’amore di questa società. L’ho fondata, fatta crescere, ma uno deve essere consapevole che di più non può fare e non si può rischiare di fare la fine che hanno fatto altre società. Non avevamo altra scelta, spero di aver trovato la persona giusta. In questo periodo molti si sono avvicinati a noi, ma nella maniera sbagliata. Fuke si è avvicinato nella giusta maniera, nessuno ci ha parlato male di lui. Lui ci ha colpito, sono sicuro che sia la persona giusta per far crescere il Monastir”.
Finale playoff
“È una cosa che mi riempie di gioia, un sogno. Noi abbiamo fatto otto anni in Eccellenza, poi siamo retrocessi e risaliti. È una grande soddisfazione, una paese come il Monastir si può confrontare con grandi realtà con potenzialità diverse. Ai ragazzi ho detto di goderci il momento, senza pressioni: se dovesse arrivare la vittoria saremo felici, in caso di sconfitta lo saremo ugualmente. Al nuovo corso auguro di fare tre volte tanto quello che ho fatto io”.
Segreto della stagione
“Ragazzi e staff sono stati eccezionali, il gruppo è rimasto unito e i calciatori sono stati prima di tutto uomini. Hanno fatto squadra, abbiamo superato i momenti difficili e oggi ci godiamo questa avventura”.
Dimensione familiare e crescita
“Io mi affeziono ai giocatori, quando vanno via ci rimango male. Gruppo e famiglia sono alla base di tutto. I momenti difficili arrivano e se sei famiglia li superi”.
Ultimo anno e futuro
“Il mio sogno è vedere il Monastir in Serie C, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. L’anno scorso era stato un sogno fare i playoff nazionali: li abbiamo vinti ed è stata una gioia immensa. Quest’anno il nostro obiettivo era quello di salvarci, ma strada facendo ci siamo resi conto che la squadra era forte. Abbiamo sperato nei playoff fino alla fine, ora vedremo cosa accadrà ma sarà comunque una grande soddisfazione, festeggeremo lo stesso. Anche domenica, se non avessimo vinto avremmo fatto festa ugualmente”.

















