Le parole di Marcello Angheleddu, tecnico del Monastir dopo la sconfitta casalinga per 0-1 contro l’Ischia nel 26° turno del Girone G della Serie D.
Percorso
“Le sconfitte fanno parte del percorso. Oggi, all’interno del nostro cammino, ci siamo trovati ad affrontare una giornata negativa. Probabilmente non sono riuscito a trasmettere ai ragazzi ciò che serviva per affrontare questo tipo di partita. Siamo entrati soprattutto nel secondo tempo un po’ molli e abbiamo concesso un gol su una situazione che si verifica spesso: la respinta e il rimpallo in area. Cerchiamo di correggere questi dettagli, ma evidentemente le correzioni non stanno ancora funzionando. Sicuramente noi, come staff, stiamo sbagliando qualcosa e dobbiamo rivedere la direzione del nostro lavoro”.
Attacco
“Ci sta mancando la capacità di concretizzare le occasioni: compiamo errori contro il portiere, colpiamo il palo o calciamo fuori. La preoccupazione dovrebbe sorgere quando, nelle partite in cui l’avversario mantiene il possesso palla a percentuali molto alte, abbassiamo troppo il baricentro e non convinciamo abbastanza con il nostro gioco. Oggi, rispetto alla partita contro la Lodigiani, abbiamo prodotto meno, ma abbiamo comunque avuto occasioni nitide che potevamo sfruttare meglio. Fa parte del percorso, e non dobbiamo farci ingannare dai risultati momentanei: abbiamo 40 punti alla ventiseiesima giornata, con ancora otto giornate da affrontare per puntare alla salvezza, che rimane l’obiettivo principale del Monastir. È importante ricordare da dove partiamo e cosa ha attraversato questa società. Probabilmente l’euforia, l’entusiasmo, l’inesperienza e l’immaturità dell’ambiente hanno fatto pensare che il Monastir potesse puntare a qualcosa di più grande, ma dobbiamo ritornare con i piedi per terra”.
Verso i prossimi impegni
“La pausa sarà terapeutica: recupereremo alcuni giocatori al 100%. Abbiamo due trasferte importanti, e le affronteremo a viso aperto, come abbiamo sempre fatto. Questo è il nostro marchio di fabbrica: dare sempre il massimo. Le due squadre che incontreremo sono molto forti: la Flaminia, oggi con 36 punti, quattro in meno di noi, e poi la Scafatese, capolista fortissima. Prepareremo ogni singola partita cercando di tirare fuori il massimo, come abbiamo sempre fatto”.














