Le dichiarazioni del tecnico del Monastir Marcello Angheleddu, a margine della vittoria per 2-1 nel derby contro il Latte Dolce. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sulla vittoria e sulla gara di Cheikh
“Siamo felici perché è una cosa che esalta il nostro percorso, soprattutto quello di valorizzazione dei giovani. Per lui è la seconda presenza, domenica scorsa ha fatto molto bene, oggi era in ballottaggio con un altro compagno e la scelta ha pagato: sono contento per lui, spero sia una spinta per continuare nel percorso che sta facendo”.
Sulla gara
“Non siamo stati bravi nella parte di gara in cui abbiamo segnato, in quel momento i nostri avversari erano in difficoltà e potevamo fiutare la cosa e accelerare, invece abbiamo rallentato e gestito in maniera leziosa il risultato. Potevamo sfruttare il vantaggio del vento e non l’abbiamo fatto e alla prima occasione abbiamo subito il gol. L’inerzia della gara di conseguenza è cambiata, il Latte Dolce ha preso coraggio e ha fatto una partita importante mettendoci in difficoltà dal 35° in poi. Le parate di Fusco nella ripresa ci hanno dato una mano così come l’imprecisione del loro attaccante. Dobbiamo sempre capire da che parte sta il nostro calo e da che parte, invece, sta il valore dell’avversario che ha avuto una lettura tattica importante cambiando sistema. Il nostro piano gara è cambiato in corso, abbiamo sofferto perché non ci siamo adeguati sufficientemente alla situazione”.
Prestazione
“La pressione del Latte Dolce era tanta, nei momenti caldi stavano venendo sotto, bisogna ricordare che al 50° secondo della ripresa si sono resi pericolosi subito andando al tiro. Serve avere lucidità e calma per gestire certe situazioni per poi fare male. Nel primo tempo abbiamo avuto il braccino corto non riuscendo a chiuderla, nella ripresa gli stati d’animo sono cambiati, noi eravamo intimoriti dalla loro pressione, ma è una cosa che fa parte del nostro. Ho la fortuna di parlarne con tre punti in tasca perché in gare simili può succedere di tutto È importante serve avere l’equilibrio per capire che l’avversario è di valore. Ad un certo punto ho dovuto fare un cambio, mi serviva la gestione dell’aria e l’esperienza di Fusco e con il vantaggio del vento sarebbero andati più volte al tiro”.
Sul prossimo impegno contro la Viterbese
“Ci attende una partita difficile, stimolante che ci permette di confrontarci con una squadra forte, che da poco ha cambiato il mister, un mister che già da Cassino proponeva un calcio propositivo che qui può contare su grandi individualità. Ci permette di capire il nostro livello e se possiamo confrontarci con squadre di questo spessore: andare in piazze come queste è per noi un grande privilegio, cercheremo di coglierlo con il nostro entusiasmo e le nostre idee con serenità e con il nostro equilibrio perché è ricordandoci chi siamo che possiamo mantenere il freno che molte volte serve in questi casi”.






















