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Marinozzi: “Cagliari, Pisacane ha dato un’identità ma serve pazienza per costruire il futuro”

Fabio Pisacane in Lazio-Cagliari | Foto Valerio Spano
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Le parole di Andrea Marinozzi, giornalista di Dazn e Cronache di Spogliatoio, ospite della nostra trasmissione Buongiorno 131. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sul Cagliari
“L’inizio ha aumentato le aspettative attorno al Cagliari, però adesso se guardo la classifica sono andati oltre. Non mi aspettavo di vederlo in questa posizione. È evidente lo stato d’animo di adesso dopo le sconfitte consecutive e come sono arrivate. Quella con il Monza mi ha ricordato lo scorso anno, quando il Cagliari vinse tre partite di seguito e poi si fermò. Dopo il pareggio con la Juventus ho avuto la sensazione che la squadra si sia un po’ seduta. Sono fiducioso del cammino del Cagliari, anche se la squadra ha dei difetti mi piace quello che stanno facendo in generale e quello che sta facendo Pisacane”.

Su Winks
“Non mi aspettavo che potesse rendere così, l’anno scorso in Inghilterra sembrava un giocatore in fase calante però qua facendo molto bene. Sta permettendo a Pisacane di fare qualcosa di diverso rispetto allo scorso anno, più simile a quello che proponeva con la squadra primavera. Molto più gioco dentro, molta più ricerca del giocare dentro la pressione del terzo uomo, con le sue qualità e gli interscambi con Romano funzionano. Uno come Winks è fondamentale nel guadagnare campo, permette al Cagliari di guadagnare campo che è fondamentale, perché è una squadra che ha pochissimo attacco dalla profondità, mancano giocatori con motore”.

Su Maldini
“È al di sopra delle mie aspettative anche per quanto riguarda i gol, Non mi aspettavo che avesse questa continuità. È un giocatore con grandi qualità tecniche e fisiche, un ottimo tiro ma spesso non con un buon atteggiamento in campo, non la giusta grinta. Deve farlo, perché il talento non basta e penso che l’abbia capito girando tanto tra le squadre. Rimanendo a Cagliari adesso tocca a lui, deve prendere il positivo e tirar fuori gli elementi che gli mancano. Anche in nazionale mi è piaciuto”.

Su Romano
“Su Romano non mi aspettavo così tanto e così bene. È forte ma non pensavo, e credo nemmeno lui, che potesse arrivare in nazionale. È completo, sa fare tantissime cose. È nella strada giusta, nella società giusta, il Cagliari ha fatto un gran colpo. Può costruire un buon futuro con lui”.

Su Fazzini
“Non mi sta piacendo, non credo che stia facendo una buona stagione. Mi aspettavo qualcosa in più dopo aver lasciato Empoli dove ha mostrato buone cose. Non ha dimostrato questa continuità di rendimento. Nel Cagliari che è una squadra multiforme, lui sta mancando tanto”.

Su Pisacane
“La cosa che mi ha colpito di campo è legata alla differenza di sviluppo di gioco. L’anno scorso era più diretto, adesso è più collettivo e più abile nella gestione del pallone. Per quanto riguarda l’aspetto difensivo è interessante, sono piuttosto critici rispetto al lavoro di Pisacane. Al Cagliari manca la prima pressione ma manca per scelta, non è una squadra aggressiva, anche per caratteristiche offensive dei giocatori. Per me è equilibrio, ha dimostrato lo scorso anno e in questa stagione con i cambiamenti di poter variare e di poter modificare. Quando avrà a disposizione calciatori diversi, potrà mostrare una squadra più aggressiva nell’arco di 90 minuti, adesso sceglie maggiormente i momenti e questo da equilibrio. Sanno gestire la sofferenza, hanno un bravo portiere, si sanno difendere bassi. A livello offensivo mancano dei gol, ha segnato meno rispetto a quanto ha prodotto. A me comunque il Cagliari piace perché è una forte identità”.

Le aspettative
“Non sono alte. Ho una speranza nel vedere ancora una costante crescita di Mendy e Trepy, ma loro non possono essere adesso dei giocatori che fanno la differenza offensiva al Cagliari. Tirar fuori il meglio nei momenti positivi di questi giocatori deve essere l’obiettivo di Pisacane. A me il lavoro fatto con Mendy è piaciuto tantissimo e mi ha stupito, ha delle difficoltà ma sta migliorando tantissimo e ha aiuta la squadra a creare delle opportunità da gol”.

Sulla crescita dei giovani
“È il problema principale: abbinare un progetto ambizioso alla pazienza. Questo deve essere il percorso del Cagliari per non essere una squadra anonima. Ci sono tantissime squadre anonime nel nostro campionato che non costruiscono giovani e hanno un campionato a salvezza. Il Cagliari può fare un campionato tranquillo e anche costruire il futuro, con un allenatore che sa gestire i ragazzi e l’ha già mostrato. Questo deve essere il pensiero legato al Cagliari: costruzione, identità, giovani, risultati.”

Sulla gestione della squadra
“Per me è normale la gestione che sta facendo Pisacane. L’aspetto importante è cercare il più possibile di portarti dietro tanti calciatori, anche perché gli infortuni sono dietro l’angolo. Il Cagliari vivrà sicuramente alti e bassi come li sta già vivendo, l’importante è che ci siano alti così belli come ha fatto ad inizio stagione”.

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