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LIVE | Cagliari, la conferenza stampa del presidente Giulini, Pietro Accardi e Max Canzi: segui la diretta

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini durante la conferenza stampa di presentazione di Accardi e Canzi
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Conferenza stampa che precede l’inizio della stagione 2026-27 per il Cagliari: nella cornice di Sa Manifattura, presentazione del nuovo direttore sportivo Pietro Accardi e del nuovo direttore del settore giovanile del club, Massimiliano Canzi. Presente anche il presidente rossoblù, Tommaso Giulini.

A cura di Andrea Palagino

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Canzi sul primo intervento sul settore giovanile: “Ho la fortuna di arrivare in un settore giovanile dove è stato fatto un lavoro di altissimo livello. Dobbiamo migliorare nei dettagli, rendendo il settore giovanile più moderno con una linea identitaria definita e precisa. Questo si può fare con una squadra di allenatori che lavorano tutti insieme per la crescita del Cagliari. Dobbiamo sfruttare il lavoro fatto fino a ora, devo migliorare quanto fatto fino ad adesso”. 

Accardi sulla linea italiana: “La linea tracciata è quella di investire su giovani e non solo: abbiamo bisogno anche di giocatori esperti che possono trasmettere ai giovani certi valori. Italiani o stranieri? Il Cagliari è una realtà che negli ultimi anni ha avuto una percentuale alta di italiani. Ma stiamo attenti alle opportunità di mercato: abbiamo l’opportunità di prendere questo 2007 e non vogliamo farcelo scappare”

Giulini sul suo futuro: “Sono felice di essere qui, essere il presidente del Cagliari. È una cosa che mi riempie di gioia e orgoglio. Quello che abbiamo fatto lo scorso anno è stato straordinario, la prossima stagione sarà un banco di prova. Dopo la retrocessione di Venezia ci sono stati pensieri negativi, poi abbiamo deciso di ripartire e ricostruire. Oggi vogliamo ancora proiettarci nel futuro, migliorandoci sempre di più. Contano poco gli anni, bisogna fare le cose con un senso e oggi penso che il tutto stia andando per il verso giusto”. 

Canzi sul possibile settore femminile: “La crescita del settore femminile è obiettivo della società, è una delle ragioni per cui mi hanno chiamato. Abbiamo una squadra che è arrivata alle finali di calcio a cinque, manca una squadra di calcio a undici: ci vorrà tempo, ma è una visione del club. Il movimento femminile sta subendo una crescita inarrestabile. La Sardegna ha una grande tradizione e qui il calcio femminile può trovare tanto seguito”. 

Accardi sul lavoro con Pisacane: “Oggi, ancora più rispetto a prima, l’allenatore in una società è fondamentale. I ragazzi hanno bisogno di essere incoraggiati e l’allenatore è al centro del progetto. Abbiamo un allenatore bravo, in gamba, da esordiente si è ritagliato uno spazio importante in Serie A. Quest’anno le difficoltà aumenteranno. Io non mi sostituisco all’allenatore, ho rispetto dei ruoli. Sarà di supporto a lui e alla squadra. A Pisacane ho detto che sono al suo fianco: questo è il modo che ho di lavorare”. 

Giulini sul segnale dato alla società: “In Italia, fino ai 24 e 25 anni, sono tutti giovani. In realtà giocatori come Esposito e Gaetano sono calciatori esperti ai miei occhi. Dobbiamo rivedere la nostra definizione di giovani. Il direttore Carta, insieme ad Accardi, stanno lavorando a un 2007 dall’Inghilterra: ha la stessa età di Mendy, con un certo percorso, ed è un calciatore come tanti che pensa di venire qua per giocare. Solo noi pensiamo che 26 anni d’età media sia una rosa giovane. Contratti di lunga scadenza e saldatura con gli investitori? C’è una grande volontà anche da parte loro di programmare, nel medio e nel lungo periodo. Dobbiamo avere la lucidità di coltivare una fortuna che abbiamo, quella di essere appetibili per i giovani. Ogni giorno il direttore mi dice un nome nuovo, quindi oggi siamo una società appetibile per i giovani: dobbiamo essere bravi a rimanerlo e a scegliere i giocatori giusti, che non vedano Cagliari come una piazza dove restare solo un anno. Penso che a tutti faccia piacere vedere Palestra sui giornali con la nostra maglia: a me non fa piacere, se non personalmente per il ragazzo, la maglia è stata sfruttata un anno per poi andarsene in un grande club. Non è il modo in cui vogliamo lavorare”. 

Canzi sull’età del campionato Primavera: “Il passaggio da under 19 a under 20 è stato combattuto. Forse ai ragazzi si limita la crescita, ma ciò va analizzato in maniera individuale. Alcuni calciatori hanno una maturazione più lenta, altri hanno necessità di confrontarsi con qualcosa di più importanti. Con il campionato under 18 si può giocare in Primavera per due anni e questo è importanti. È un discorso che ha dei pro e dei contro”. 

Accardi sulle possibili offerte in arrivo: “Al momento non abbiamo ricevuto offerte, ma la nostra idea è quella di mantenere lo zoccolo dure e aggiungere. Ci vuole però anche la volontà dei calciatori e il mercato certe volte sconfessa quello che diciamo. La nostra volontà però è quella di confermare e aggiungere”. 

Giulini sulla questione stadio: “Per tanti anni questo progetto è passato al vaglio di tanti enti, anche troppi. Se in Italia si vogliono fare stadi, bisogna semplificare la burocrazia. Ci sono gli enti più disparati. Abbiamo trovato tanti ostacoli nel percorso, anche per motivi futili. Si è parlato poco di questo percorso, l’opinione pubblica non era al corrente degli ostacoli. Quando si è iniziato a parlare di denaro, la questione ha riempito le pagine dei giornali, ma di ciò si parla da meno di un anno, da quando non c’era più il percorso tecnico degli enti ma un piano finanziario. Oggi non siamo lontani, i tempi che il Comune ha prospettato non sono impossibili da rispettare. Penso che l’amministrazione li rispetterà, ma i ritardi sono normali in questi casi. Abbiamo passato sette anni a rivedere aspetti tecnici, perdere altri due mesi per gli aspetti economici è l’ultimo dei problemi. La conferenza dei servizi ha finalmente approvato il progetto, ora siamo in dirittura d’arrivo ed è normale avere quattro mesi di ritardo. Ma quello che è successo negli ultimi 10 anni non è normale: invito il Governo a ragionarci, altrimenti il percorso per il calcio italiano diventerà sempre più complicato e arriveremo dietro la Francia per livello di campionato. La Francia ha ottenuto gli Europei nel 2011 e in cinque anni ha finanziato sette stadi con soldi pubblici, in città che non sono Parigi e Lione ma aree in cui costruire uno stadio, senza il supporto del governo, non è possibile. Mi auguro di ospitare gli Europei del 2032 a Cagliari in Italia: a oggi c’è solo lo Juventus Stadium che può farlo”.

Canzi sui risultati nei settori giovanili: “In Primavera anni fa è stata fatta la riforma dei tre gironi, non sta a me giudicare ma l’importanza del risultato assume un livello superiore. È così e quindi dobbiamo lavorare per mantenere la categoria”

Accardi su Dossena e Belotti: “Dossena e Belotti? Belotti è un giocatore che non scopro io, e nemmeno Dossena. Si è fatto apprezzare per i valori umani, ma ha avuto la sfortuna di farsi male: oggi lo stiamo ancora valutando. Dossena? Valutiamo altri giocatori, al momento non è nelle nostre idee quella di confermarlo”

Giulini sul cambio del direttore sportivo: “Parlo bene dei ds e poi li licenzio? Battuta fatta anche da mia moglie (ride, ndr). Integro la mia battuta dicendo che durante la mia esperienza è la prima volta che faccio un contratto triennale al direttore sportivo: qui c’è un ragionamento non di corta durata”

Canzi sulla prossima stagione del settore giovanile: “Ho cambiato ruolo per passione di questo sport, per il fatto di poterlo fare a Cagliari. Obiettivi e la stagione passata? Il core business di un settore giovanile è quello di costruire giocatori per la prima squadra e ciò è stato centrato. Bisogna cercare di rifarlo, e non sarà semplice. Grazie al lavoro di Pisacane è stato possibile ciò e vogliamo riprodurre questo modello. Bisogna però cercare di rendere appetibile il settore giovanile tramite i risultati. Dobbiamo cercare di mantenere la Primavera 1, cercando di fare sempre meglio. Il risultato non è l’obiettivo primario, quello è quello di costruire uomini e calciatori, ma bisogna fare il meglio possibile per avvicinarsi all’importanza del risultato”.

Accardi sul possibile riscatto a Cagliari: “Nella vita, se fai tante cose giuste e una sbagliata, tutti si ricordano solo di quella. Cadere alla Samp è stata un’opportunità: per crescere devi cadere, restare solo. Quando rimani solo inizia il lavoro introspettivo, ti scavi dentro. È accaduto per me, per i calciatori, ma quello che ho fatto l’ho fatto perché ci credevo. A me interessa il percorso che ognuno di noi fa, io lo vedo ancora molto lungo: so il peso di rappresentare il Cagliari, metterò tutto me stesso anche in virtù degli errori fatti in passato”. 

Giulini sui nuovi investitori e il loro interesse sul mercato: “Non posso che ringraziare i nuovi soci, hanno dato al club una prospettiva di crescita quinquennale o decennale. Voglio migliorare ulteriormente questo club e negli anni ho imparato che lo si fa dalle fondamenta. Alla gente interessa il mercato, le operazioni importanti, ma i punti li portano l’organizzazione societaria, le strutture e professionisti preparati e al passo con le tecnologie. Questo vale molto anche per i dirigenti. La mia responsabilità nei confronti degli investitori è quello, forse un domani, di lasciare loro un club sano. Conosco Canzi da anni, già in passato lo volevo in questo ruolo. È una persona che stimo, sarà una figura fondamentale, sia che tra qualche anno il presidente sia Giulini o altri. Sono felice che Canzi abbia accettato un progetto di cinque anni, forse arriverà anche un progetto femminile. Accardi a Empoli si è creato un percorso che lo ha portato alla Samp con un ingaggio importante. Non ci sono tanti direttori bravi, ma oggi ho la fortuna di avere Accardi perché ha fallito alla Sampdoria, altrimenti non sarebbe qui. Vogliamo migliorare il nostro percorso, Accardi e Canzi ci aiuteranno tanto nella prossima stagione. Siamo consapevoli che questo percorso è agli inizi, inserendo professionisti di alto livello possiamo migliorare. Questo è quello che mi chiedono gli investitori, il mercato sarà coerente: giocatori che hanno fame, voglia, da Cagliari”. 

Canzi sul cambio di ruolo: “Scelta non semplice, ho dovuto rifletterci. Ho fatto 41 stagioni da allenatore, in varie categorie. Ho dovuto pensarci, ma questa è un’opportunità concessa nel momento giusto: voglio mettere a disposizione la mia esperienza per migliorare ciò che è stato fatto nel settore giovanile in questi anni. Si può solo migliorare quanto fatto. Mi mancherà il campo, ma allenerò allenatori, collaboratori, persone. Credo di mettere a frutto ciò che ho fatto in questi anni”. 

Accardi sulle linee guida del mercato: “Abbiamo perso dei giocatori in prestito, per altri non abbiamo esercitato riscatto: quei ruoli andranno coperto. Il modello che il presidente vuole creare è quello della valorizzazione die giovani e questo è importante per le società. Ho avuto la fortuna di formarmi a Empoli, dove il focus era sul settore giovanile. Cercavamo sempre di capire chi era pronto da inserire in prima squadra per poi costruire il resto della rosa. Vogliamo essere a stretto contatto con il settore giovanile, con Canzi e non solo. Siamo una famiglia, lavoriamo per il bene comune che si chiama Cagliari”. 

Giulini sulla scelta Accardi: “I motivi sono tre: sono rimasto legato a Carli, l’unico direttore con cui mi sento ancora. Accardi è cresciuto con lui. Poi, dei giovani che considero forti era l’unico libero: era semplice farlo venire. Dopo l’operazione Barella, quella più importante è stata quella di Vicario, fatta da me e dal direttore: avevamo già avuto modo di conoscerci, so come negozialmente e umanamente sia un profilo rotondo”. 

Canzi sul suo ritorno: “Le emozioni sono le prime cose che mi vengono in mente. Ringrazio il club e Giulini, che ha pensato per me a un ruolo di questo genere. C’è stata alle spalle una lunga riflessione, per me è come tornare a casa. Sono molto emozionato, chi ha lavorato con me in questi ultimi anni sa che il mio sogno era quella di tornare. Mi è stata data l’opportunità con questo ruolo e ho deciso che questa, in questo momento, è la mia strada”.

Accardi sul suo arrivo e il mercato: “Emozioni? Infinite, ho avuto la fortuna di vivere il Cagliari tante volte da avversario ed è sempre stato un posto ostico. Il senso di appartenenza che ti dà Cagliari è molto forte e chi indossa questa maglia deve sposare il senso di appartenenza che l’Isola ti trasmette. Ringrazio il presidente per avermi scelto: è stato il Cagliari a scegliere me, non il viceversa. Mercato? Le idee sono chiare, ma oggi è inutile parlare di nomi: è molto presto, ci confrontiamo sempre con il mister. Vogliamo alzare il livello della squadra, che ha una buona base di partenza”. 

Giulini sul mercato e Angelozzi: “Mercato? Faccio rispondere il direttore. Ringrazio Angelozzi, la gestione di un allenatore esordiente è complicata anche se Pisacane ha fatto una grande stagione. L’esperienza di Angelozzi è stata fondamentale nei primi mesi, non posso che ringraziarlo”

Parla Giulini: “Mi fa piacere oggi poter essere qui con Accardi e Canzi. Siamo in un percorso di ringiovanimento della società e di ristrutturazione. Un percorso che ha avuto quest’anno dei risultati importanti, vogliamo portare avanti questa filosofia con coerenza. Vogliamo ulteriormente migliorare: quando si tratta di giovani, capacità di usare nuove tecnologie c’è bisogno di cercare nuove professionalità e professionisti. Accolgo Accardi, che ha avuto lunga esperienza a Empoli con tanti giovani talenti. Mi fa piacere dare il bentornato a Max Canzi in un ruolo nuovo. Sono due figure indispensabili, sperando che il percorso diventi più virtuoso. Teniamo all’unione tra prima squadra e settore giovanile. Mi fa piacere il ritorno di Canzi e il fatto che Accardi abbia scelto di collaborare con Muzzi: è fondamentale inculcare subito il senso di appartenenza, e Canzi e Muzzi sono fondamentali in questo”

INIZIA LA CONFERENZA STAMPA

11.00 – Buongiorno amiche e amici di Centotrentuno, siamo pronti per riportarvi in live le parole del presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, del direttore sportivo Pietro Accardi e del nuovo direttore del settore giovanile Max Canzi in occasione della loro presentazione. La conferenza stampa inizierà a breve.

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