Le nostre valutazioni al termine della vittoria xxx del Cagliari Primavera contro l’Empoli, nella gara valida per la nona giornata del campionato di Primavera 1.
Kehayov 6,5 – Può poco o nulla sulle reti dell’Empoli, ma si fa trovare attento e reattivo sulle occasioni costruite dai toscani nella ripresa.
Lo Verde 6 – Spinge con meno insistenza del solito, ma la sua rimane una prestazione positiva. Gara ordinata per il numero 3 di Gallego. (Dal 46′ Nuvoli 6 – Gallego lo ripropone sulla corsia laterale dopo la buona prova da titolare contro il Lecco. Risponde presente in una ripresa in cui c’è soprattutto da lottare).
Mawassa 6,5 – Crescita costante per il centrale francese, che abbina la fisicità a una sempre maggiore efficacia negli interventi difensivi. Si è conquistato il posto da titolare al centro della difesa, e lo sta dimostrando partita dopo partita. Più che meritato.
Prettenhoffer 6,5 – Lo avevamo detto dopo la gara contro il Como: questa squadra aveva bisogno del gigante ungherese per ritrovare solidità e tornare alla vittoria. Detto, fatto. La sua presenza si fa sentire eccome.
Grandu 6 – Esperienza, quantità e sacrificio. Si può riassumere così la prova del capitano rossoblù, che non trova particolari spunti ma garantisce il solito contributo prezioso alla squadra. Il classico giocatore di cui ti accorgi soprattutto quando manca.
Piro 7 – Contro il Lecco gli erano bastati 45 minuti per incantare. Questa mattina si regala altri 90 minuti a ritmi altissimi, impreziositi da un gol che, di fatto, decide la partita. Suo anche l’assist per il raddoppio di Sugamele. Che avesse un motore importante lo sapevamo già. E se adesso comincia anche a segnare…
Goryanov 6 – Difficile trovare un’insufficienza oggi, ma tra tutti è ancora il bulgaro a incontrare le maggiori difficoltà. Fatica a emergere in un centrocampo che viaggia a ritmi elevati e non riesce ancora a lasciare il segno. La stagione, però, è lunga e questa striscia positiva può aiutarlo a trovare fiducia e continuità. (Dall’86’ Piredda sv – Altro minutaggio per il giovane classe 2009 rossoblù, che entra con la giusta grinta).
Akarakiri 7,5 – Per tecnica e fisicità non ha praticamente eguali tra i giocatori scesi in campo oggi. Giganteggia sotto ogni punto di vista, imponendo la propria superiorità in mezzo al campo. Qualche fallo di troppo, certo, ma bastano quelle due o tre roulette per capire quanta fiducia abbia nei propri mezzi. Dominante. (Dal 68′ Tronci 6,5 – Eguagliare il compagno inglese è impresa complicata, ma lui entra con personalità, garantendo solidità e le giuste geometrie a un centrocampo che aveva bisogno di ossigeno).
Bahlaouan 6,5 – Rispetto alla gara di Como, Gallego lo schiera qualche metro più avanti, concedendogli maggiore libertà in fase offensiva. Non è straripante come nella scorsa settimana, ma conferma di essere un giocatore in forte crescita. La qualità non gli manca e si vede.
Costa 6,5 – Attraversa un momento di forma invidiabile e lo dimostra ancora una volta. Lavora tantissimo senza palla, si sacrifica per i compagni e interpreta ogni situazione con la giusta predisposizione. Una prestazione di sostanza, anche senza particolari squilli. (Dal 69′ Cardu 6 – Davanti arrivano pochissimi palloni e le occasioni per mettersi in mostra scarseggiano. Fa comunque la sua parte, contribuendo a mantenere alto il baricentro della squadra).
Sugamele 8 – Diventa sempre più difficile commentarlo senza ricorrere agli stessi aggettivi delle settimane precedenti. Trascina il Cagliari sul doppio vantaggio con due reti meravigliose, ma è soprattutto la prima a racchiudere tutto il suo repertorio: tecnica, personalità e una qualità che sembra già proiettarlo ben oltre questa categoria. Quando accelera, gli avversari possono soltanto inseguirlo. Sontuoso sotto ogni punto di vista. (Dall’86’ Hamdaoua sv – Troppo pochi i minuti a disposizione per incidere per il grande protagonista della sfida di Coppa Italia dello scorso martedì).
Allenatore: Gallego 7,5 – Il suo Cagliari ritrova una vittoria in trasferta che mancava dalla prima giornata di campionato contro l’Albinoleffe. Terzo successo consecutivo, considerando anche il passaggio del turno in Coppa Italia, e ulteriori conferme di una squadra che sta trovando identità e continuità. Non è una prestazione perfetta, ma basta per conquistare tre punti pesanti contro un avversario che, fino a oggi, aveva perso soltanto una delle prime otto partite. Il prossimo appuntamento contro la Lazio rappresenterà un altro banco di prova importante per misurare le ambizioni dei rossoblù, in una stagione ormai entrata nel vivo.





















