Serviva una scossa e così è stato. La Dinamo Sassari, dopo i due passi falsi messi in fila in campionato contro Rimini in casa e Ruvo di Puglia in trasferta, nella gara interna contro Caserta si è imposta per 95-75 fornendo la migliore prestazione stagionale. Una vittoria arrivata grazie a una sfida giocata con la giusta cattiveria agonistica e con la maturità da vera squadra mostrata nei momenti in cui i campani hanno provato ad alzare la testa. Qualità che hanno permesso a Brooks e compagni di chiudere i conti nell’ultimo parziale giocando sulle ali di un entusiasmo ritrovato dopo due settimane difficili.
Segnale
La notizia più importante che arriva dal successo contro Caserta è il segnale mandato dai biancoblù. Un gruppo che si è trasformato in squadra, che ha preso consapevolezza di dover iniziare a fare sul serio per non lasciare troppo terreno alle squadre che occupano i piani alti della classifica. Ha trovato forza dall’ennesima casella imprevisti pescata in seguito all’infortunio muscolare di Nze a poche ore dalla palla a due – le cui condizioni, come detto da coach Vitali in sala stampa, verranno valutate nei prossimi giorni – trovando in alcuni suoi interpreti, in particolare Nobili, un’arma importante da sfruttare. Ed è proprio da quest’ultimo aspetto, quindi dalla forza di reagire, che è nata un’importante presa di coscienza sul proprio potenziale e sul campionato che si sta affrontando. Lo si è notato nella prestazione di Nobili che, responsabilizzato dall’assenza di Nze, ha giocato in maniera più razionale, gestendo bene i falli e trascinando il Banco. Nella maturità e nella leadership mostrate da Monaldi e Grande, abili nel mettere la loro esperienza e qualità al servizio del gruppo nei momenti chiave del match, ma anche nella condizione crescente di Vitali, abile nel prendersi la scena in particolare quando Caserta ha provato ad alzare i giri del motore. Ma anche un Riismaa ritrovato (dopo l’assenza per infortunio) abile nel far mettere il turbo alla Dinamo nel secondo tempo. Una prestazione corale, che ha portato poi Sassari a divertirsi e a far divertire i presenti, lasciando anche spazio ai giovani, come Cipriano, per mettersi in mostra.
Futuro
“Oggi ho visto la trasformazione da gruppo a squadra. Dopo la trasferta in Puglia è finita la nostra pre-season, questa contro Caserta è la nostra prima gara di campionato”, così coach Vitali a margine del match contro Caserta. Parole importanti che segnano un’avvenuta trasformazione, ma che tracciano anche una linea sul percorso da seguire. Una vittoria che è stata una dimostrazione di forza e unione di intenti, che però non deve essere appagante, quanto piuttosto un fattore capace di dare forza e motivazioni per riuscire a imboccare la giusta direzione in campionato. Perché se era lecito aspettarsi delle difficoltà dopo una retrocessione, con l’ambientamento a un nuovo campionato e una squadra integralmente rinnovata, ora, come fatto intuire anche dal tecnico dei sassaresi, è arrivato il momento di fare sul serio. Perché la prossima sfida in trasferta contro Cividale sarà una gara da non sbagliare per trasformare in una costante una serata positiva e quindi fare in modo che le ambizioni vengano accompagnate dai risultati. Una sfida non semplice, ma allo stesso tempo un compito da vera squadra che vuole ritornare quanto prima nella massima serie.





















