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Lantignotti: “Liberali ha talento e personalità: potrebbe fare molto bene a Cagliari”

Mattia Liberali con la maglia del Catanzaro | Foto Facebook Catanzaro
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La stagione di Mattia Liberali con la maglia del Catanzaro non è passata inosservata. Il classe 2007 ha sfiorato la Serie A con i calabresi, arrendendosi solo nella finale playoff di Serie B contro il Monza. Tanti i club che hanno messo gli occhi sul giovane talento azzurro e il suo nome sarebbe finito anche nel mirino del Cagliari e del neo Direttore Sportivo Pietro Accardi. Per conoscere meglio il giocatore, ai nostri microfoni è intervenuto Christian Lantignotti, ex calciatore rossoblù tra il 1994 e il 1996 con 41 presenze e 3 reti, e allenatore di Liberali ai tempi delle giovanili del Milan. Di seguito le sue dichiarazioni.

In questi giorni Mattia Liberali è accostato a molte squadre, compreso il Cagliari: lei che lo ha allenato nelle giovanili del Milan lo vedrebbe bene in maglia rossoblù? Ci descrive il giocatore?
“Per prima cosa, io non lo avrei mai fatto andare via dal Milan: è un giocatore di talento, come lui se ne vedono sempre meno, che provano la giocata divertente, hanno creatività. Sono giocatori belli da vedere. Sono contento che sia accostato al Cagliari, farei il tifo per lui e per i rossoblù nel caso in cui dovesse arrivare in Sardegna. Liberali è un giocatore tecnico, con grande dribbling negli spazi stretti. È un giocatore di personalità, prova le giocate con grande coraggio. È un trequartista, o un esterno d’attacco che viene spesso dentro al campo”.

Se dovesse dire qual è il suo principale punto di forza e qual è l’aspetto su cui deve migliorare maggiormente, quali indicherebbe?
“Parliamo di un 2007: deve certamente migliorare, ma l’ho osservato in questa stagione dove ha fatto bene. Deve essere lasciato libero di esprimersi: tecnica e creatività sono i suoi punti di forza. È un giocatore sicuramente di talento, ma può migliorare nei movimenti senza palla. Però sono cose che dipendono anche dal modulo, dalle richieste dell’allenatore”.

Quattro gol e quattro assist nell’ultimo campionato di Serie B dove ha sfiorato la promozione con il Catanzaro: sono numeri che può replicare, se non fare anche meglio, in Serie A?
“Giocatori come lui li vorrei sempre vedere in Serie A, hanno un certo tipo di qualità che non si vedono tanto in Serie B. I suoi numeri possono crescere sicuramente, ma parliamo di un ragazzo giovane che ha terminato la sua prima esperienza in un campionato tosto, da protagonista: può solo migliorare, diventare un giocatore di livello”

Considerato il ruolo di Liberali, lei lo vedrebbe bene agire in un modulo in cui sarebbe chiamato a essere uno dei due uomini dietro la punta?
“Si, lui se ha raggio di libertà può mettersi in luce e fare bene. Gli piace avere la palla nei piedi, mettersi a disposizione. Ma un allenatore, se si rende conto di avere tra le mani un giocatore bravo, di una certa caratura tecnica, un posto per lui in campo riesce a individuarlo”.

Nell’ultima settimana il Cagliari ha salutato Guido Angelozzi e ha accolto Pietro Accardi come nuovo direttore sportivo. È arrivata la conferma di Fabio Pisacane dopo l’annata conclusa al quattordicesimo posto, con 43 punti: per lei hanno fatto bene i rossoblù a riconfermare il tecnico?
“Ha ottenuto una buona salvezza, la squadra ha espresso un buon gioco. Non è mai facile per un debuttante, non dimentichiamoci che arrivava dalla Primavera. Facendo questo risultato in Serie A, la riconferma era il minimo che meritava”.

Nel corso della passata stagione, che impressione ha avuto del progetto giovani portato avanti dalla società rossoblù?
“I progetti, se hanno una buona forza iniziale e vanno portati fino alla fine, hanno un senso. Se c’è un inizio, e poi alle prime difficoltà si cambia, allora si è sempre in un vicolo cieco. I giovani hanno grande talento, ma vanno aspettati, messi in un contesto giusto e lanciati con il giusto coraggio, facendogli passare una grande fiducia. I ragazzi percepiscono quando c’è poca fiducia. Faccio l’esempio di Bartesaghi: quest’anno ha avuto grande fiducia da Allegri e ha portato a termine un buon campionato da titolare nel Milan. Non è mai facile giocare titolare nel Milan, ma lui è stato molto supportato, l’allenatore ci ha sempre creduto e ora il giocatore è nell’orbita della Nazionale. Se un club prende un giocatore come Liberali, poi non può metterlo subito in discussione dopo le prime partite in cui ha bisogno di prendere ancora confidenza. Un progetto con i giovani al centro va sposato con determinazione”.

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