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Il Sondaggio | Cagliari: la piazza conferma Angelozzi, ma il futuro resta incerto

Guido Angelozzi in conferenza stampa alla Unipol Domus
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Da una parte la piazza rappresentata dal popolo dei nostri lettori, dall’altra l’incertezza su un futuro che passa da un incontro fissato nella serata di domani 29 maggio. Il protagonista al centro è Guido Angelozzi, direttore sportivo del Cagliari dalla scorsa estate quando rimpiazzò Nereo Bonato. Il tema è semplice: sarà ancora lui l’uomo mercato rossoblù anche nella stagione 2026-27?

Sondaggio
Abbiamo chiesto ai nostri lettori se confermerebbero Angelozzi come diesse del Cagliari anche per la prossima stagione e la risposta è stata un vero e proprio plebiscito. Per il 90% dei votanti, infatti, l’esperto dirigente siciliano si è meritato la permanenza in rossoblù, mentre appena il 10% ritiene che debba esserci il passo d’addio. La salvezza ottenuta con una rosa giovane e con errori sul mercato – sia estivo che invernale – limitati al minimo fisiologico, la firma sul prestito dall’Atalanta dell’MVP della squadra di Pisacane, ossia Marco Palestra, la masterclass economica della cessione di Sebastiano Luperto alla Cremonese sono le mosse maggiormente positive dell’operato di Angelozzi. Eppure, nonostante le risposte al nostro sondaggio e nonostante gli obiettivi sportivi e finanziari raggiunti, ciò che appare certo per la piazza virtuale non sarebbe così automatico nella realtà dei fatti. Con voci sempre più insistenti che vedrebbero il diesse rossoblù interrompere il rapporto con il Cagliari dopo appena una stagione.

Parole
Intervenuto ai microfoni di Radiolina all’interno del programma “Il Cagliari in diretta”, il presidente del club di Sa Ruina Tommaso Giulini ha toccato anche il tema Angelozzi. Non fugando i dubbi sul possibile addio, anzi. Partendo prima dalla certificazione del buon lavoro messo in atto dal diesse, ma poi anticipando un incontro per valutare il futuro che si terrà domani 29 maggio in occasione della finale di ritorno dei playoff di Serie B tra Monza e Catanzaro: “Angelozzi è stato importante per questa squadra. Abbiamo dei valori di fondo, coerenza, vogliamo lavorare in un certo modo. Non abbiamo amici e non è semplice, le trattative sono più complicate. Su Palestra ero molto negativo, non riuscivamo a non ottenere il diritto di riscatto e mi chiedevo ‘chi me lo fa fare?’. Ma Angelozzi è stato decisivo in questo, anche in operazioni come la cessione di Luperto. Per noi era importante dare minutaggio a Rodriguez: non poterlo far giocare perché davanti c’è un giocatore esperto è stato un momento in cui il direttore ha fatto la differenza. Futuro? Ci vedremo domani, ci confronteremo: decideremo insieme se andare avanti. Anche lui ha mercato, è giusto confrontarci”. Un segnale, quello lanciato da Giulini, di una partita aperta e che vedrebbe l’addio di Angelozzi più probabile rispetto alla permanenza, con una differenza sostanziale nei termini e anche nei toni rispetto a quanto detto dal presidente rossoblù sul futuro di Pisacane (positivo e sorridente sull’allenatore, più serio e contenuto sul diesse), con una conferma quasi assoluta della prosecuzione della strada intrapresa con il tecnico campano. Un’idea, quella della separazione, che non sarebbe improvvisa, nonostante la volontà di Angelozzi di restare a Cagliari, ma con il futuro del diesse che sembrerebbe portare verso una nuova avventura. Mentre in Sardegna non arriverebbe Ciro Polito, attuale uomo mercato del Catanzaro (ed ex Bari), mai davvero nei radar del club rossoblù.

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