Auto e piloti italiani che hanno fatto la storia della Formula 1 e i bambini ai quali è affidato il futuro del calcio sono i protagonisti della terza serata autunnale di Ideario Sport – Festival del libro sportivo, organizzato da ASI Sardegna, in collaborazione con il Progetto culturale Ideario, con il patrocinio di Ministero della Cultura, Fondazione Sardegna, Coni Sardegna e Ussi Sardegna.
Giovedì 22 ottobre prosegue la quarta edizione dell’evento culturale che, dopo le due serate di Quartu Sant’Elena, torna a Cagliari nella sala di Sa Manifattura (viale Regina Margherita) con due appuntamenti dedicati alla storia dell’automobilismo italiano e alla dimensione educativa del calcio.
Ad aprire la serata, alle 18, sarà “Formula 1: italiani da corsa”, con il giornalista Umberto Zapelloni e il suo libro “Formula Italia. Le auto e i piloti che hanno fatto la storia della F1”. Un viaggio nella lunga avventura italiana all’interno della massima categoria automobilistica, attraverso piloti, scuderie, tecnici e protagonisti che hanno contribuito a costruirne la storia. Parteciperanno i giornalisti Vanna Chessa, componente del direttivo dell’Ussi Sardegna, e Mario Frongia, consigliere nazionale Ussi.
A seguire, “Il futuro del calcio si gioca coi bambini” sposterà l’attenzione sui vivai, sulla formazione e sulle responsabilità degli adulti. Il giornalista Vittorio Sanna presenterà il suo volume “Rifondare il calcio. Perché il vero problema non è la Nazionale. Sono i bambini”, affrontando il rapporto tra gioco, educazione e crescita. Il punto di partenza è la necessità di ripensare il movimento calcistico dalle sue fondamenta: l’esperienza dei più piccoli, il ruolo degli allenatori e i modelli attraverso i quali vengono accompagnati nella pratica sportiva. Con l’Autore interverranno Gigi Piras, protagonista della storia del Cagliari calcio, e il giornalista Francesco Aresu.
«Due temi che esprimono compiutamente la filosofia di Ideario Sport: partire dai libri per scoprire che la narrazione sportiva può raccontare la nostra cultura e la nostra società – sottolinea il direttore artistico Fabio Meloni – Siamo abituati a giudicare lo sport dai risultati agonistici, invece i libri ci permettono di riflettere sui percorsi che li rendono possibili e sono posti al centro del Festival perché danno profondità a ciò che spesso consumiamo nella velocità della cronaca. Promuovere la lettura attraverso la passione sportiva significa dare la possibilità di avvicinarsi a storie ed esperienze diverse. Ideario Sport ha costruito la propria identità proprio nell’incontro tra sport e cultura, memoria e attualità, passione e conoscenza».
Il programma dell’edizione 2026 proseguirà, a Sa Manifattura, giovedì 5 novembre con “Il mondo dentro una racchetta” con il giornalista Stefano Meloccaro e “Il grande affare dello sport” con l’economista Federico Carli. Per chiudere venerdì 6 novembre con Sergio Giuntini protagonista dell’appuntamento “Oltre ogni barriera: il diritto di vincere” e “Allenare il talento, costruire la squadra” con Ferdinando De Giorgi, allenatore della Nazionale italiana maschile di pallavolo.






















