Dopo 15 anni di pausa torna il Giro di Sardegna. La Lega del Ciclismo Professionistico e la Regione Sardegna riportano nel calendario UCI la storica corsa a tappe (prima edizione nel 1958), con la G.S. Emilia (che aveva organizzato la Settimana Ciclistica Italiana nel 2021 nell’Isola) che ha messo in piedi la manifestazione, presentata oggi a Cagliari all‘Assessorato Regionale al Turismo, Artigianato e Commercio. L’appuntamento è dal 25 febbraio al 1° marzo.
Alla conferenza stampa hanno partecipato tra gli altri Alessandra Todde (presidente della Regione Sardegna) Franco Cuccureddu (assessore regionale al Turismo), Ilaria Portas (assessora regionale allo Sport) Bruno Perra (CONI Sardegna), Roberto Pella (presidente della Lega Ciclismo Professionistico) e anche gli ex ciclisti Fabio Aru e Claudio Chiappucci, ambassador del Giro di Sardegna insieme a Gianni Bugno e Francesco Moser.
Ad aprire i lavori l’assessore Cuccureddu: “Inauguriamo oggi una due giorni importante con la presentazione di due grandi eventi come il Giro di Sardegna e la regata preliminare dell’America’s Cup. Questo Giro ha delle caratteristiche particolari che non si limitano all’aspetto sportivo. Puntiamo molto sull’archeologia, i sentieri escursionistici e i borghi. Avremo una grande copertura mediatica, almeno un’ora e mezza di diretta sui canali RAI. Saranno cinque le tappe per 830 km complessivi, con un’ultima modifica che abbiamo fatto alla frazione conclusiva di Olbia. Saranno 25 le squadre iscritte, quindi il massimo possibile. I comuni che saranno sede di partenza e arrivo saranno Castelsardo, Bosa, Oristano, Carbonia, Cagliari, Tortolì, Arbatax, Nuoro e Olbia, sede dell’ultima tappa con un circuito finale che coinvolge Golfo Aranci. Per noi è anche importante che una delle squadre coinvolte, la Bahrain, verrà dieci giorni prima per un ritiro prestagionale: questa è già una prima ricaduta dell’evento che avrà sul territorio. La Regione investirà circa 2 milioni di euro per l’evento”.
“Questo è un momento importante, il ciclismo non è uno sport come gli altri, di cuore e amato dai sardi- ha detto Alessandra Todde-. Sarà un’occasione di parlare di sport, ma anche di promuovere il nostro territorio in maniera diversa. Febbraio è anche il mese del carnevale e potremmo tirare fuori l’identità della Sardegna. Avere con noi ex ciclisti come ambassador come Aru, Moser, Chiappucci e Bugno è emozionante, per noi questo evento è un investimento per promuovere il territorio e le nostre città”.
“Ci tenevamo tantissimo a organizzare questo evento, il grande ciclismo che torna in Sardegna- le parole di Ilaria Portas-. Questa è una vetrina importantissima per esempio per promuovere le Domus di Janas e altri scenari. C’è grande comunione di intenti con il CONI, qua rappresentato da Bruno Perra. Ringrazio l’onorevole Pella per questa opportunità, anche lui ha capito quanto sia importante per la Regione Sardegna riportare qua il grande ciclismo”.
A descrivere gli aspetti più tecnici è Roberto Pella, presidente della Lega Ciclismo Professionistico: “C’era un grande volere nel riportare il grande ciclismo in Sardegna. Cultura, sport e turismo sono le tre frecce nell’arco di questo Giro di Sardegna. Porteremo questa manifestazione in tutto il mondo, abbiamo avuto tanti contatti con i media internazionali e questo per noi è molto importante. In queste trasmissioni apriremo durante la corsa delle finestre per valorizzare il territorio locale. Aver richiamato i grandi campioni, avere quattro ambassador di grandissimo prestigio come Francesco Moser, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci e Fabio Aru. In questo momento siamo in overbooking, una cosa quasi mai successa, con 29 squadre che hanno richiesto di partecipare alla corsa, ma ne dovremo lasciare purtroppo a casa quattro. Avremo sei World Tour Soudal, Astana, Bahrain, Lidl Trek, Red Bull Bora e UAE Emirates, le quattro professional italiane, ma anche Burgos, Cofidis, Tudor e Unibet, oltre le otto squadre Continental italiane tutte presenti per la prima volta nella stessa manifestazione. Toccheremo le strade più belle: la prima tappa da Castelsardo a Bosa per passisti-scalatori, poi l’Oristano-Carbonia più pianeggiante ma con due GPM. Terza tappa con la Cagliari-Tortolì con il GPM nel finale di terza categoria di Genna Cresia che renderà incerto il risultato. La quarta tappa sarà l’Arbatax-Nuoro, passando anche per Cala Gonone e con due GPM, e poi la tappa finale da Nuoro a Olbia, con il circuito finale che toccherà Golfo Aranci. Le maglie sono un omaggio alla Sardegna: la maglia Azzurra sarà per il primo della generale e l’abbiamo definita “Mare Calmo”, poi la maglia Verde per gli scalatori che rappresenta le “rive dello Smeraldo”, la maglia Bianca a punti che omaggia i Nuraghi e la maglia Arancio per i giovani che omaggia le Domus de Janas”.
“Penso che stiamo realizzando un sogno- ha aggiunto il presidente del CONI Sardegna Bruno Perra-. Organizzare un evento del genere è gravoso non solo sull’aspetto economico, ma anche di forze in campo, penso per esempio al coinvolgimento della Polizia Stradale. Eventi del genere non possono che portare prestigio alla Sardegna, devo complimentarmi con l’organizzazione e con tutti gli enti presenti. Il mondo dello sport deve ringraziare la Regione Sardegna per questa opportunità, non solo per lo sport di livello ma anche a quello di base. Devo ringraziare il presidente Pella che ha creato un giro bellissimo che tocca tutte le meraviglia del nostro territorio”.
“In questi momenti metto da parte la fatica del mio ruolo- ha detto il presidente della FCI Sardegna Stefano Dessì-. Stiamo parlando del massimo livello del ciclismo e colpiscono le parole di presidente e assessori sul nostro sport. Il nostro movimento ha numeri importanti, il ritorno del Giro di Sardegna è importantissimo in una terra che ha centinaia di praticanti e tesserati, ma anche tanti eventi ogni weekend”. In seguito sono arrivati i saluti degli ambassador Francesco Moser, Gianni Bugno, Claudio Chiappucci e Fabio Aru. “Un grandissimo onore essere qua per me- ha dichiarato il ciclista di Villacidro-. Ci tenevo a essere qua, nel 2010 quando avevo 20 anni sono partito da Villacidro per andare al Passo Bidderdi per vedere passare il Giro di Sardegna. Per me è stato uno stimolo vedere i professionisti nelle mie strade, spero lo sia anche per i nostri giovani. Importante far vedere anche il nostro territorio alle squadre per invogliarle a fare qualche ritiro qua”.
“I ricordi della Sardegna sono immensi- ha detto infine Claudio Chiappucci-. Questa terra ha accolto diverse mie partenze stagionali. Sono felice che si sia rimessa in piedi questa manifestazione, devo complimentarmi con il presidente Roberto Pella. A livello organizzativo noi italiani siamo avanti a tutti, il Giro di Sardegna penso non deluderà in questo”.
LE SQUADRE AL VIA
1 Soudal Quick-Step World Tour
2 XDS Astana Team World Tour
3 UAE Team Emirates Gen Z World Tour mista
4 Red Bull – BORA – hansgrohe Rookies World Tour mista
5 Lidl – Trek Future Racing World Tour mista
6 Bahrain Victorious Development Team World Tour mista
7 Bardiani CSF 7 Saber Professional
8 Team Polti VisitMalta Professional
9 MBH Bank CSB Telecom Fort Professional
10 Solution Tech NIPPO Rali Professional
11 Team Novo Nordisk Professional
12 Cofidis Professional
13 Unibet Rose Rockets Professional
14 Burgos Burpellet BH Professional
15 Equipo Kern Pharma Professional
16 Beltrami TSA Tre Colli Continental
17 Biesse – Carrera – Premac Continental
18 General Store – Essegibi – F.Lli Curia Continental
19 Gragnano Sporting Club Continental
20 S.C. Padovani Polo Cherry Bank Continental
21 Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente Continental
22 Team Technipes #inEmiliaRomagna Continental
23 Campana Imballagi – Morbiato – Trentino Continental
24 Petrolike Continental
25 Team UKYO Continental
















