Manca sempre meno al 29 giugno, giorno di apertura ufficiale del mercato estivo, ma il Cagliari è già all’opera tra entrate e uscite. Con l’arrivo del nuovo direttore sportivo Pietro Accardi, la linea è tracciata: nessuna rivoluzione e nessuna fretta di cedere i pezzi pregiati, ma una rosa da puntellare con profili giovani e di prospettiva da mettere a disposizione di Fabio Pisacane, fresco di rinnovo sino al 2028 con opzione per un’ulteriore stagione. Il primo tassello sarà l’inglese Demi Akarakiri, 18enne in uscita dall’Everton, ormai prossimo all’arrivo in rossoblù a parametro zero, dato il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Mentre in attacco, secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, l’idea per il ruolo di centravanti sarebbe Armando Broja, 24enne albanese nato e cresciuto in Inghilterra, di proprietà del Burnley appena retrocesso in Championship. Ma qual è la situazione reparto per reparto?
Difesa
Tra i giocatori maggiormente sotto osservazione da parte di altri club c’è Elia Caprile. Dopo un anno e mezzo in rossoblù condito da ottime prestazioni, le voci su una sua possibile partenza si fanno intense. L’ex Empoli e Bari è stato riscattato nell’estate scorsa per 8 milioni di euro dal Napoli, ma il suo valore di mercato al momento sarebbe molto più alto. Milan, Besiktas e Feyenoord hanno mostrato interesse sul portiere rossoblù, ma al momento nulla di più di semplici rumors. Anche per questo, da quanto risulta alla nostra redazione, non si registrano accelerazioni sul fronte Daffara, portiere classe 2004 appena riscattato dall’Avellino ma con la Juventus che dovrebbe esercitare il controriscatto, per poi deciderne il destino. Il giocatore piace da tempo al Cagliari, ma il suo arrivo al momento non sembra una priorità. Nel reparto arretrato, tramontata per ora l’ipotesi di un ritorno di Alberto Dossena dal Como, resta aperto il discorso relativo al futuro di Adam Obert. Lo slovacco, reduce dalla migliore stagione della sua esperienza in Sardegna impreziosita da tre assist, è valutato tra gli 8 e i 10 milioni di euro. Con un valore residuo a bilancio pari a zero, l’eventuale cessione garantirebbe una plusvalenza piena al club rossoblù che, in attesa del pieno recupero di Idrissi dall’infortunio al legamento crociato, tiene d’occhio il mercato degli esterni mancini.
Centrocampo
Tra i nomi destinati ad animare l’estate rossoblù c’è sicuramente quello di Gianluca Gaetano. Il centrocampista classe 2000 è finito nel mirino dell’Atalanta, pronta a tentare l’affondo nelle prossime settimane. Il Cagliari valuta il cartellino circa 20 milioni di euro, mentre i bergamaschi al momento non si sarebbero spinti oltre i 15. Il giocatore avrebbe già aperto al trasferimento e le parti potrebbero trovare un’intesa a metà strada, magari con l’inserimento di bonus. Gaetano, arrivato dal Napoli nell’estate del 2024 per circa 6,25 milioni, ha oggi un valore residuo a bilancio di circa 3,8 milioni e una sua cessione garantirebbe dunque una plusvalenza significativa alle casse rossoblù. In mezzo al campo sono diverse le situazioni da definire. Oltre all’addio di Mazzitelli, alle valutazioni su Prati e ai mancati riscatti di Sulemana e Folorunsho, il Cagliari continua a monitorare diversi profili. Nelle ultime ore, come noto, è emerso il nome dell’inglese di origini nigeriane Demi Akarakiri, mezzala classe 2007 dell’Everton in scadenza di contratto il 30 giugno. Un profilo giovane e di prospettiva, pronto a sbarcare in rossoblù dopo le visite mediche previste per le prossime ore a Roma nella clinica Villa Stuart. Restano inoltre sul taccuino di Accardi i nomi di Liberali (2007) e Berenbruch (2005), già seguiti nelle scorse settimane. Più esperta, invece, la pista che porta a Michel Aebischer. Il centrocampista svizzero classe 1997, reduce dall’esperienza con il retrocesso Pisa, avrebbe manifestato la volontà di cambiare aria. Il club toscano, che lo ha riscattato dal Bologna per 3,5 milioni di euro, punta a monetizzare, mentre la soluzione Cagliari resta concreta. Sullo sfondo rimane anche il nome di Adzic, centrocampista montenegrino della Juventus su cui però la concorrenza resta elevata e occhio al talentuoso Mattia Esposito, guizzante seconda punta classe 2008 di proprietà del Sorrento (21 presenze in Serie C), che fa parte della scuderia di Mario Giuffredi, la stessa di Gaetano e dell’altro Esposito, ovvero Sebastiano.
Attacco
Per quanto riguarda il reparto offensivo, come detto l’ultima pista è quella che porta ad Armando Broja: un solo gol nell’ultima stagione con il Burnley (poi retrocesso), l’albanese di passaporto inglese in passato era finito anche nel mirino del Milan, ma alla fine rimase al Chelsea, squadra in cui è cresciuto. Non propriamente un goleador, Broja è un centravanti possente con un curriculum fatto di pochi gol (9 in 100 presenze in Premier League, 10 in Eredivisie) e diversi infortuni, tra cui la rottura del legamento crociato del ginocchio destro nel 2022. Il classe 2001 è seguito dal Team Raiola, che ha già diversi calciatori nella rosa rossoblù e questo aspetto potrebbe avere il suo peso in sede di trattativa. Per il resto al momento il Cagliari ha esercitato il controriscatto per Kingstone Mutandwa, autore di 16 gol e 4 assist in 37 presenze con il Ried, i cui progressi nella Bundesliga austriaca dovrebbero essere valutati da Pisacane durante il ritiro estivo. Più vicino alla partenza Zito Luvumbo. L’angolano, rientrato dal prestito al Mallorca, piace sia al club spagnolo sia al Palermo e potrebbe lasciare la Sardegna nelle prossime settimane. Da valutare anche la posizione di Andrea Belotti, in scadenza il 30 giugno. Sul tavolo resta l’ipotesi di un rinnovo a cifre inferiori, arricchito da bonus legati al rendimento, così da permettere al club di testarne le condizioni nel corso del ritiro di Ponte di Legno. Infine attenzione a Sebastiano Esposito. Il fantasista assistito da Mario Giuffredi, (procuratore anche di Gianluca Gaetano), continua ad avere estimatori, con il Torino che tiene le antenne dritte vista la sempre più probabile partenza di Giovanni Simeone in direzione River Plate, che potrebbe portare a una rivoluzione nel reparto offensivo granata.
Federico Cogoni-Andrea Olmeo
















