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Futsal, sfuma lo Scudetto U19 per il Cagliari: Lazio ancora campione

Un momento di Lazio-Cagliari U19 | Foto Divisione Calcio a 5
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La finalissima di Anzio è amara per il Cagliari. Lo Scudetto Under 19 va per il secondo anno consecutivo alla Lazio che ha superato le rossoblù per 6-5.

Entra subito nel vivo la finale, con una clamorosa doppia chance da annotare al 6’: Carboni Tonga (poi miglior portiere della finale) calcia dai 10 metri, Partene risponde in spaccata e – sul ribaltamento di fronte – è la stessa Carboni Tonga a chiudere in scivolata su Moro. Altro lampo della Lazio con Riccio, poi la rete delle aquilotte: rimessa laterale di Pantano e piatto al volo di Conticelli. Immediato il tentativo di reazione del Cagliari, ma né Orrù (su una dormita delle biancocelesti), né Tronci (palo da posizione defilata) trovano la via del gol. Gioia solo rimandata per le rossoblù: Orrù salta Pantano e stavolta non perdona, bucando Partene. Conticelli riprova il gol dalla propria area (azione già vista col Saint Pierre), ma Carboni Tonga alza sulla traversa e si ripete poco dopo su Moro, lanciata sulla destra. Al 16’, su calcio di punizione, capolavoro di Virdis: il suo destro, potentissimo, bacia la traversa e si spegne in rete per il sorpasso. Il primo tempo sembra destinato a concludersi così, ma nell’ultimo minuto di gioco il dinamico duo Pantano-Conticelli confeziona il nuovo pareggio e sfiora il contro-sorpasso ancora con la numero 37.

Ripresa subito avvincente con Carboni Tonga che compie un vero e proprio miracolo su Moro, servita in maniera un po’ fortuita da D’Alessandri. Gol mangiato, gol subito: Virdis, in ripartenza, pesca sulla sinistra Tronci, che mette dentro il 2-3. Un vantaggio minimo che Carboni Tonga difende finché può: chiusure provvidenziali su Raponi, Pantano e Riccio (due volte), nulla da fare – invece – sulla solita Conticelli. Dal corner di Pantano deviato da Tronci arriva il nuovo vantaggio delle biancocelesti, ma anche il Cagliari crea le sue occasioni: di poco a lato il tap-in di Cicero dopo il mancino di Orrù, poi è il palo a fermare ancora Cicero. A 5’ dalla sirena, altra rispostona di Carboni Tonga sul lob di Pantano, ma il pokerissimo biancoceleste è nell’aria: un’infinita Conticelli, con l’aiuto di una deviazione, trova infatti il poker personale che vale il 5-3. D’Alessandri, di testa, sigla il 6-3 su corner di Pantano. Per Dessì, però, non è ancora finita: doppietta ravvicinata per la numero 9, che mantiene in partita fino all’ultimo secondo le rossoblù. Le speranze si spengono soltanto al suono della sirena: l’aquila può ancora volare, lo scudetto va (di nuovo) alla Lazio.

 

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