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Esperia, Manca: “Fatto un altro step di crescita nonostante le difficoltà, ci sono basi solide per il futuro”

Federico Manca durante un timeout in Esperia Cagliari-Scandone Avellino | Foto Great Job Studio
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Federico Manca, coach dell’Esperia Olimpia Cagliari, è stato ospite ai nostri microfoni di Buongiorno 131 per commentare la stagione dei suoi conclusa al sesto posto della Serie B Interregionale. Di seguito alcune sue dichiarazioni.

Sulla stagione
“Ogni stagione è diversa, noi eravamo reduci da una finale conquistata per grandissimi meriti ma senza essere costruiti per vincere. Quando però tutto si allinea e il lavoro esce fuori non ti metti limiti. Ma la finale dell’anno scorso non poteva farci cullare. Abbiamo cambiato girone, e quest’anno il sud è nettamente più forte con campi più caldi. Quest’anno abbiamo avuto tante difficoltà, non ci aiutato la possibilità di essere ripescati: avevamo i requisiti, ma hanno preferito fare due gironi zoppi anziché ripescare noi e Avellino. Come progettualità, però, non è stato positivo rimanere con questo dubbio. Durante la stagione abbiamo cambiato faccio, ci abbiamo messo un po’ per trovare la quadra giusta. Quando l’abbiamo trovata abbiamo aggiunto anche Marco Giordano. Potevamo fare una stagione classificandoci più in alto in classifica, non al sesto posto. Abbiamo fatto un ottimo primo turno ai playoff, poi abbiamo affrontato Avellino in condizioni critiche, senza Cabriolu e Morgillo. Dovevamo essere perfetti per vincere, non lo siamo stati sia per problemi fisici sia per il fatto di giocare una serie a distanza di tre giorni. Io ero stanco, immaginate i ragazzi. Durante la stagione non conoscevamo queste date. Abbiamo incontrato tante difficoltà, ma abbiamo fatto un ulteriore step e abbiamo coinvolto ulteriore pubblico, al palazzetto c’erano 1600 persone”.

Ripartenza nella prossima stagione
“Sicuramente abbiamo una buona base da cui partire, ma se vuoi fare uno step decisivo hai il dovere di mettere tutti in discussione. Siamo in una realtà bellissima, non dimentichiamoci da dove siamo partiti, ci sono grandi aspettative e per mantenerle dobbiamo metterci tutti in discussione. Dobbiamo ragionare in maniera lucida, ragionare su cosa serve per essere assolutamente competitivi. Questa per me è una base di partenza importante. Ci sono basi solide, dispiace non aver potuto arrivare allo step decisivo con la squadra al completo: giocare dopo tre giorni contro la squadra più forte del campionato e con tutte quelle assenze non ha mostrato il nostro vero potenziale. Mi dispiace non aver testato la squadra al completo, per comprendere i pregi ma anche i difetti di questa squadra. Ero convinto di avere tra le mani una squadra competitiva, a tratti lo abbiamo mostrato. Contro Avellino abbiamo avuto una qualità incredibile, abbiamo fatto una partita di squadra pazzesca contro una squadra illegale, crollando negli ultimi cinque minuti, ma ai playoff siamo arrivati scarichi. Dobbiamo analizzare cosa serve, i regolamenti che cambiano, vedere in che girone saremo. Cambia tantissimo, sono tutte cose che incidono sulla costruzione di una squadra”.

Possibili investitori futuri
“Tutti vogliamo sognare, ma la realtà ci ha fatto capire che determinati soggetti arrivano, investono e poi spariscono. Io voglio mettere in risalto il lavoro dell’Esperia, per me parlare di ambizioni vuol dire che hai costruito basi solide pazzesche. Per la città è una cosa estremamente positiva, possiamo già parlare della prossima stagione con speranze e aspettative, e questo non è scontato. Quello che abbiamo costruito è bellissimo, ora vengono a vederci tante persone con aspettative alte. La garanzia più grande sono proprio le basi solide costruite dall’Esperia nel corso degli anni”.

Per l’intervista completa a Federico Manca guarda o ascolta Buongiorno 131 sui nostri canali Youtube e Spotify.

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