Il comunicato ufficiale
“È giunto per me, il momento dei saluti. Dopo la fine dell’ultimo campionato, ho esaminato due proposte finalizzate all’acquisizione delle quote della società US Tempio, entrambe purtroppo inaccettabili, che hanno generato, di conseguenza, enormi ritardi di programmazione. Ho anche rifiutato, per rispetto verso il nostro territorio, diverse proposte per l’acquisizione del solo titolo sportivo della categoria di Eccellenza Regionale. Ho partecipato, senza esito, a riunioni fiume a Tempio Pausania con gli assessori e i tecnici del Comune, cercando di spiegare con pazienza le esigenze logistiche di una realtà sportiva importante e complessa come l’US Tempio. Dal 1° luglio non siamo più potuti accedere alla nostra sede sociale e storica presso lo stadio Manconi. Ho chiesto ufficialmente, all’inizio di luglio, come ho sempre fatto in passato, all’Amministrazione comunale la possibilità di utilizzare lo stadio Manconi per la preparazione degli atleti, prevista dal 3 agosto. Risultato: il 29 luglio è arrivata l’ennesima comunicazione PEC che autorizzava in extremis l’utilizzo provvisorio della struttura. Lo stesso giorno abbiamo effettuato un sopralluogo urgente congiunto con l’Amministrazione e si è accertato che il manto erboso dello stadio Manconi è completamente distrutto, inutilizzabile per qualsiasi allenamento, poiché da circa due mesi non ha ricevuto alcuna attività di manutenzione ordinaria. Ho chiesto ufficialmente, in alternativa urgente, la possibilità di utilizzare per le doppie sedute di preparazione lo stadio Demuro con manto in erba sintetica. La concessione è arrivata il 31 luglio con vincoli di orario non compatibili con la preparazione, poiché la struttura era già concessa in uso a un’altra società sportiva.
In questo contesto, a dir poco paradossale per una squadra come l’US Tempio, ho visto circolare decine di PEC contenenti vincoli, divieti, obbligazioni, posizioni tassative, fideiussioni, termini perentori, pagamenti anticipati e altro ancora, come mai visto nella mia lunga storia sportiva. E siamo solo all’inizio della stagione. Ho capito quindi semplicemente una cosa: il mio impegno e quello dei miei collaboratori è giunto al termine. Troppe complicazioni, troppa stanchezza, troppo affanno nel tentare di risolvere problematiche e incompetenze che nulla hanno a che fare con lo sport. Ho protetto con fierezza il titolo sportivo. Ho lavorato cinque anni con i miei amici, chiamato a ricostruire l’US Tempio di oggi, e l’iscrizione al campionato 2026-2027 del 30 luglio resterà il mio ultimo atto. Mi scuso e ringrazio il direttore sportivo Vittorio Tossi, il mister Massimiliano Paba con il suo staff tecnico, che in queste ultime settimane hanno selezionato e impegnato nella loro disponibilità un’intera squadra di calcio in attesa dell’inizio della preparazione. Ringrazio con tutto il cuore i tifosi del Tempio e le persone di buona volontà e le istituzioni che mi sono state vicine in questa fantastica impresa.
Ringrazio, per questo percorso, i miei più stretti collaboratori: l’amministratore Giuseppe Cuscuzzu, il vicepresidente Antonello Serra, il dirigente Peppino Sechi e il segretario Marcello Ruggero, gli sponsor, i presidenti delle altre società di tutta la Sardegna, il presidente Gianni Cadoni e tutti i collaboratori del Comitato FIGC Sardegna. Poiché, come si legge nelle ultime delibere di Giunta dell’Amministrazione comunale, “la società sportiva U.S. Tempio S.S.D.R.L. rappresenta la principale realtà calcistica cittadina, militando nel campionato di Eccellenza, e costituisce un importante strumento di promozione dell’immagine della Città di Tempio Pausania”, con una nota personale rivolta al sindaco Masu l’ho informata della mia decisione, chiedendole, nella sua qualità di primo cittadino, di voler trovare adesso una soluzione alternativa per la gestione futura del progetto sportivo dell’US Tempio, a iniziare da questo imminente campionato. Un abbraccio sincero a tutti”.
Salvatore Sechi
























