Sfuma in finale contro l’ottima Slovenia il sogno di Thomas Acunzo e di Antonello Sorci. Il giocatore cresciuto a Sinnai, paese natale della madre, e il turritano assistant coach di Sodini non riescono a mettersi l’oro al collo con l’Italia superata dalla squadra guidata da coach Zevnik con un perentorio
Nella finale di Trento gli azzurri sono partiti male e costretti sempre all’inseguimento, complice una difesa non ben registrata e in parte anche un arbitraggio un po’ troppo fiscale in alcuni episodi del secondo quarto: la svolta è arrivata dopo l’intervallo, l’Italia risale fino al -4, ma la Slovenia ha ricacciato indietro gli avversari sfruttando Stjepanovic e le bocche da fuoco Bojovic e Joksimovic, andando sul +18 all’ultimo mini intervallo. La Slovenia controlla agilmente ed esplode di gioia, nonostante un Niang ultimo ad arrendersi da 27 punti e unico in doppia cifra tra gli azzurri. Per Acunzo 7 punti in una partita complicata dove ha comunque fatto vedere grandi fondamentali vicino al canestro.
























