Estate calda in casa Tempio, non solo per le temperature afose di questi ultimi giorni, ma anche per il futuro dei Galletti ai piani alti della società. In particolare dopo quanto affermato dal presidente e patron dei galluresi Salvatore Sechi, in una recente intervista a La Nuova Sardegna, circa la sua volontà di farsi da parte dopo 5 anni al timone del club gallurese. Un messaggio che non è passato inosservato quello lanciato dall’ex presidente della Torres, infatti, in questi giorni due nuovi acquirenti hanno bussato alla sua porta, manifestando il proprio interesse per l’acquisizione del club.
Nuovo corso
“È giunto il momento di farsi da parte, il mio ciclo con il Tempio è finito e sto cercando alternative – così il presidente Sechi ai microfoni de La Nuova Sardegna lo scorso lunedì 29 giugno – aspetto proposte serie, in particolare da parte di imprenditori tempiesi o galluresi”. Dichiarazioni che arrivano dopo un lustro che ha visto il Tempio, sotto il suo mandato, passare dal ripescaggio in Promozione nella stagione 2020/21 ai vertici dell’Eccellenza, chiudendo al quarto posto nel campionato appena concluso. A distanza di pochi giorni, le dichiarazioni del patron dei Galletti non sono passate inosservate e al suo tavolo sono arrivate due manifestazioni di interesse. La prima da parte di un imprenditore locale, più precisamente della Gallura, la seconda da una cordata del continente con esperienze pregresse nel mondo del pallone. Proposte che al momento ai piani alti del Nino Manconi si stanno valutando con attenzione e che aprono a settimane intense, fatte di dialoghi e trattative. Allo stesso tempo, però, con un conto alla rovescia ben preciso, con la data fissata al 20 luglio, termine ultimo per iscrivere la squadra al prossimo campionato. Una strada che è stata tracciata, con il presidente Sechi che, escludendo ripensamenti, ha fatto capire che l’onere di iscrivere il Tempio alla prossima Eccellenza spetterà a chi prenderà le redini del club gallurese.

















