Conferenza stampa in vista della sfida degli ottavi di finale di EuroCup contro le francesi del Montpellier Lattes per il coach della Dinamo Women Antonello Restivo. Di seguito le parole sull’importante traguardo raggiunto dalle sue ragazze e sul momento delle biancoblù nella stagione.
Sulla gara
“Per noi è una nuova pagina di storia scritta questa gara. Quando arrivi a questi traguardi ti giri indietro per vedere tutto il percorso, io spero che giovedì sia per tutti una grande festa. E spero che ci siano tantissimi tifosi da tutta la Sardegna. Spero vengano tanti bambini, poi in caso firmo io il libretto delle assenze da scuola (scherza, ndr). Per noi questa è storia. Abbiamo fatto un passo incredibile, durante il Covid abbiamo realizzato un grande percorso grazie alla passione del presidente Sardara. E nessuno se lo sarebbe aspettato. Invece in poco tempo abbiamo raggiunto un livello incredibile. In tutti questi anni che seguo la femminile, a parte Venezia e Schio che sono su un altro pianeta, solo Ragusa nel 2016 era riuscita ad arrivare nel basket italiano a questo punto della competizione. Questo traguardo è da tenere stretto e da enfatizzare. Bisogna vivere il presente, lo dico sempre alle ragazze. Io questo l’ho imparato quando ho perso mio padre e ho capito che non bisogna mai avere rimpianti. Non conta vincere o perdere, bisogna esserci ed esserci con la migliore testa possibile. Spero che ci sia anche tutta un’isola con noi. Loro sono una delle squadre più accreditate per vincere, sono quarte in un campionato forte, forse il più forte, d’Europa e quindi ci aspetta una battaglia. Hanno due nazionali francesi e una nazionale belga, bisogna venire a vederli perché giocano davvero bene. Se amate questo sport non potete non esserci. Poi ovviamente bisogna venire a vedere le giocatrici pazzesche che ha la Dinamo. Per noi è un risultato impensabile, davvero, essere qui. Spero che la Lega ci tuteli poi con il campionato, abbiamo chiesto uno spostamento ma stiamo ancora aspettando. Non sarebbe giusto per le ragazze non avere la possibilità di riposare. Spero che qualcuno di ascolti”.
Coppa Italia
“No, non ci lascia rabbia la sconfitta con Brescia. Non voglio la rabbia che porta solo a delle scorie, vogliamo solo giocare imparando da degli spunti su cui migliorare. Dobbiamo essere più pronti a gestire in alcune fasi. Ci serve più tranquillità e maggiore fiducia su tutte le armi che abbiamo a disposizione. Ma io la reputo una gara che ti fa crescere. Prendiamola come spunto per centrare una maggiore consapevolezza”.
Pressioni della sfida
“Ho detto alle ragazze di truccarsi, di essere le più belle e di divertirsi. Quella con Montpellier è una sfida da godersi. Meritano queste serate queste giocatrici. Poi per il resto dobbiamo solo giocare alla nostra pallacanestro, magari raccogliendo le vibrazioni positive del pubblico e del fascino della sfida. Non dobbiamo avere paura di niente. Nella vita bisogna saper rischiare. Togliere il carico mentale dalla testa delle ragazze? Quando scendi in campo pensi solo a giocare, io non metto mai carichi mentali sulle ragazze. L’appuntamento è importante ma viviamolo senza pressioni e solo come una festa. Arrivare agli ottavi di finale di EuroCup non sono una cosa scontata, ma non a Sassari, in qualsiasi altra piazza di basket femminile italiana. Siamo tra le 32 (16 di EuroLega e 16 di EuroCup) squadre europee più forti, teniamoci questo risultato”.
Chiavi tattiche
“Per giocarla al meglio servirà tanta aggressività perché loro hanno grande qualità nelle mani, hanno tante giocatrici che possono prendere un vantaggio, specie con delle lunghe molto brave anche nella gestione. Dobbiamo mettere intensità e poi dobbiamo essere brave ad alzare costantemente il ritmo. Dobbiamo farle correre. Poi chiaro conteranno i rimbalzi e le palle morte. Però secondo me l’aggressività in difesa sarà fondamentale”.
Italiane
“Quando vuoi una squadra competitiva devi sempre alzare il livello delle tue italiane, anche per gestire alcuni possessi con più straniere in panchina. E noi su questo siamo cresciuti tanto, anche perché ho tante ragazze che si mettono completamente a disposizione del gruppo. Vedo un gruppo felice e questo mi fa piacere”.
Roberto Pinna














