Quella tra la Dinamo Sassari e l’Olimpia Milano è diventata una classica sfida dei playoff della Serie A. La bilancia pende, in maniera ancora più importante quest’anno, dal lato dell’Armani. Il basket però può regalare sorprese e lo sa bene il patron della società sassarese, Stefano Sardara, che ha parlato della stagione dei biancoblù e dell’affascinante sfida con i meneghini in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport. Questo un estratto.
Sulla stagione e sulla scelta di Bucchi
“È stato un bel down and up. Abbiamo vissuto uno dei momenti più complicati da quando siamo arrivati in Serie A, ma avevamo la visione chiara degli errori commessi per cui è stato più facile porci rimedio, i fatti hanno premiato le scelte fatte. La chiamata di Bucchi? Piero ha personalità ed esperienza, non lo scopriamo di certo noi. Era la persona che serviva in quel momento per dare serenità all’ambiente. Con le gare con Napoli e Virtus Bologna, nonostante le sconfitte, ci ha fatto capire che la squadra c’era, anche grazie agli arrivi di Robinson e il ritorno di Kruslin. Bucchi ha fatto anche molto di più, oltre al fatto di essere al cento per cento compatibile con il nostro progetto. Ecco perché abbiamo prolungato il contratto sino al 2025“.
Sulla sfida con Milano
“Ormai è quasi una classica. Milano è stata costruita per vincere lo scudetto, ma noi diamo il meglio quando ci presentiamo da underdog. Non abbiamo niente da perdere come detto da Bucchi, quindi andiamo con la voglia di fare bene consapevoli di chi abbiamo davanti. Rispetto ma senza alcun timore“.
La Redazione














