Napoli la prima avversaria, Reggio Emilia l’ultima. Due incontri particolari, il primo per coach Piero Bucchi che nel capoluogo partenopeo ha vissuto anni importanti per la sua carriera, il secondo per una Dinamo Sassari che contro i reggiani ha costruito il ricordo più dolce, quello dello scudetto. Sarà una Serie A lunga e difficile (qui il calendario) quella che Sassari dovrà affrontare, in un torneo che vedrà più squadre battagliare per le prime otto posizioni di una classifica che anche durante l’ultima annata si è evoluta fino all’ultimo turno di regular season.
Parole
Per la squadra di coach Piero Bucchi sarà importante partire con il piede giusto. Evitare quegli intoppi conosciuti nelle ultime due stagioni, concluse comunque con l’arrivo in semifinale dei playoff scudetto. A ottobre partirà anche una Champions League in cui i sassaresi proveranno a far meglio , provando ad andare oltre l’ostacolo rappresentato dalla fase a gironi. Un obiettivo in più da centrare per cui saranno fondamentali sia la condizione fisica che l’amalgama di un gruppo che vede diverse novità rispetto alla scorsa stagione. Impegni e necessità che però non cambiano le aspirazioni del club biancoblù, come confermato da Bucchi tra le pagine de La Nuova Sardegna: “Sarà un campionato molto bello con tante buone squadre e dobbiamo prepararci bene per il doppio impegno di campionato e Champions League. Questo richiederà subito il massimo sforzo e grande concentrazione – ha affermato il tecnico bolognese – dobbiamo inserire i nuovi giocatori per cercare di trovare i giusti equilibri il prima possibile. Conosciamo il valore delle nostre avversarie, ma sappiamo di poter essere competitivi lavorando duramente e con unità di intenti“.
La Redazione














