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Dinamo Sassari, Bucchi: “Contro Brindisi sarà una sfida particolare”

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Piero Bucchi durante un timeout | Foto Luigi Canu
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La Dinamo Sassari si prepara per un’altra sfida importante in chiave playoff. Domenica 30 gennaio, alle 20:45, il PalaSerradimigni sarà teatro della sfida tra i biancoblù e la Happy Casa Brindisi. Un match speciale per coach Piero Bucchi, che ha allenato in Puglia per cinque anni tra il 2011 e il 2016. L’allenatore del Banco ha presentato la sfida in conferenza stampa con queste parole:

Quella contro Brindisi è per me sempre una sfida particolare. Sono stati 5 anni molto belli, tornarci è un modo per ritrovare tanti amici ed è una sfida che mi dà sempre emozioni. Siamo consapevoli che quella di Vitucci sia una buona squadra, al di là dell’inserimento di Alessandro Gentile. Sarà una sfida contro una società che ha tradizione e ora una buona classifica oltre che un roster completo. Siamo coscienti sarà una partita difficile ma abbiamo fiducia nelle cose che stiamo facendo: stiamo esprimendo una buona pallacanestro e dobbiamo essere forti di questo“.

Sulla partita e su Mekowulu:

In passato con Brindisi ci sono state sempre belle partite, con tanto agonismo ma sempre tanta correttezza. Mekowulu ha fatto qualche partita buona, ma è consapevole soprattutto di aver fatto una brutta partita contro Brescia ma anche che la squadra ha bisogno di lui. Quella scorsa era stata una settimana difficile per un problema al ginocchio con cui aveva convissuto durante gli allenamenti però ora spero che domenica il suo temperamento lo aiuti a reagire. Abbiamo parlato dopo la partita, questa settimana è stato molto presente e credo abbia voglia di riscatto, di fare qualcosa di produttivo per lui e per la squadra. Di fronte avrà un pivot molto bravo, molto fisico come Nick Perkins, che dovremo cercare di limitare perché quando in ritmo diventa molto pericoloso“.

Su Burnell:

Ho provato la soluzione da quattro contro Brescia per coinvolgerlo di più in attacco e dargli ulteriore minutaggio. Un qualcosa che potremmo riprovare anche se vuol dire limitare il minutaggio di Kaspar Treier. Non è facile coinvolgere tutti anche se ci provo: tutti i ragazzi vogliono provare a dare il loro contributo sul campo, ho molto rispetto di chi si impegna durante il lavoro quotidiano e cerco di dare l’opportunità a tutti”.

Brindisi e la pericolosità offensiva:

“Bisogna rimanere attenti sia fuori che dentro il pitturato, una cosa non esclude l’altra. Brindisi ha pericolosità dentro l’area, ha esterni bravi nel giocare il pick&roll, tanti giocatori che possono colpire. Noi dobbiamo essere camaleontici in difesa e capire come coprire la pericolosità di giocatori come Perkins e Gaspardo, e se ci sarà faremo un lavoro anche su Gentile”.

Matteo Cardia

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