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Dinamo Sassari, Bilan: “Sassari è stata la mia prima opzione”

Miro Bilan contro Cremona | Foto Luigi Canu
Miro Bilan contro Cremona | Foto Luigi Canu
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“Mi sento bene ora, dopo questi ultimi due giorni che sono stati folli. È bello essere di nuovo casa e non vedo l’ora di iniziare a lavorare”. Queste le parole con cui Miro Bilan, ritornato alla Dinamo Sassari dopo la parentesi al Prometey, ha aperto l’intervista su DinamoTv. Il centro croato potrebbe essere già a disposizione di coach Bucchi domenica 13 marzo contro Tortona.

Su quanto vissuto in Ucraina

Per me, per tutto il team, è stata dura, soprattutto per i miei compagni ucraini. Quando la situazione politica si è fatta più complessa, tutti abbiamo cominciato a preoccuparci. Abbiamo parlato con il presidente, che inizialmente ci ha detto si sarebbe tutto risolto con in pochi giorni per via diplomatica. In realtà poi ci siamo accorti che la faccenda si stava facendo molto seria. Prima dell’ultima partita di campionato nazionale ci hanno comunicato che in due giorni saremmo partiti verso la Repubblica Ceca. Siamo stati fortunati perché abbiamo lasciato l’Ucraina prima che la guerra iniziasse realmente. Però per i miei compagni ucraini, che avevano lasciato le famiglie lì, non è stato facile. Non riuscivano a dormire, durante l’allenamento avevano sempre il loro telefono a fianco. Non sapevamo neanche noi cosa dirgli perché non puoi dire che andrà tutto bene. Dall’altra parte, stavamo facendo un grande stagione, eravamo vicini alla TOP8 in BCL e in un momento tutto è finito. Abbiamo perso con Cluj e poi invece subito dopo ci hanno detto che dovevamo fare un meeting dove ci è stato detto che saremmo stati liberi di andare via. Eravamo seduti e ci chiedevamo “E adesso? Cosa facciamo?”.

La trattativa con la Dinamo

Dopo due, tre giorni, ho cominciato a parlare con Federico Pasquini che mi ha chiesto se fosse tutto a posto e poi abbiamo parlato della possibilità di tornare. E’ successo tutto molto in fretta. Dopo il meeting ho sentito il mio agente per provare a immaginare qualcosa: in un giorno erano arrivate delle offerte, Sassari era la prima opzione, un posto che conosco già e in cui passare gli ultimi mesi sarebbe stato perfetto”.

L’approccio alla nuova avventura

Ho bisogno di un po’ di tempo per ambientarmi nuovamente. Non ho guardato le partite nelle ultime settimane, quindi non so come la squadra gioca, cosa fa. Abbiamo giocato contro due volte ma era un periodo difficile per Sassari. Ora so che la squadra sta migliorando, hanno vinto queste due prime partite dopo la pausa. Sembra che il coach stia lavorando bene e che la squadra lo abbia accettato. Abbiamo l’opportunità di finire la stagione in maniera positiva”.

Sul pubblico di Sassari

Una delle cose più belle di Sassari è il pubblico. Oggi sento l’amore della gente, anche oggi mentre camminavo per la città, tutti mi riconoscevano mi dicevano “Buona fortuna Miro”. Non vedo l’ora di rivivere quella sensazione, aspetto domenica perché possa accadere. Non so quante persone possano entrare nel palazzetto ma sarà bello giocare al PalaSerradimigni con il pubblico

Sulla squadra e sul livello del campionato

Conosco quasi tutti. Con David Logan ho giocato a Strasburgo, con Robinson abbiamo giocato contro tante volte. Conosco l’80, 90% della squadra. Non conosco il coach ma cercherò di imparare tutto subito in questi giorni. La Serie A? Dopo che Hackett e Shengelia hanno firmato alla Virtus, Harrison di nuovo a Brindisi, sarà molto interessante. Milano e Bologna sono sopra tutti ma sarà davvero interessante e non vedo l’ora di essere parte del campionato”.

La Redazione

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