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Dinamo, Diego Monaldi: “La forza del gruppo fa la differenza. Sassari? Questa terra ti entra dentro”

Diego Monaldi durante i primi allenamenti al Pala Serradimigni | Foto Luigi Canu
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Le parole di Diego Monaldi  a margine di uno degli allenamenti al Pala Serradimigni di Sassari aperti al pubblico. Di seguito le dichiarazioni del giocatore

Ricetta per vincere

“Innanzitutto un gruppo. Ho avuto la fortuna di vincere tre, ma non è facile. Ci sono squadre attrezzate, ed è una stagione lunga. Quello che ho potuto vedere con la mia esperienza è stata che la forza del gruppo, alla fine, fa la differenza. Sai come affrontare i momenti difficili e come stringere i denti, quindi sicuramente questo porta dei frutti”.

Un gruppo forte

“Questa è la seconda settimana e già si sta creando un bel gruppo. Son dell’idea che prima di giocatori bisogna essere delle persone. E penso che il club abbia guardato anche questo aspetto. Mi sto trovando benissimo, come anche i ragazzi nuovi. Sono i primi passi per costruire un bel gruppo. A volte può capitare che si formi un po’ a rilento, ma siamo sulla retta via”.

Ritorno a Sassari dopo 10 anni

“Ho acquisito tanta esperienza, tante battaglie vinte e perse. Ho avuto modo di vivere tante piazze, tante situazioni e difficoltà. Andato via da qui ho fatto due anni a Pesaro in A dove ho avuto modo di fare minutaggio. Quegli anni mi hanno lasciato tanto. Tutto questo me lo sono ritrovato negli anni, fino ad oggi. Qua sono stato solo un anno, ma questa terra, questa città, ti entra subito dentro. Penso che tutti i nuovi avranno sentito e avvertito le stesse vibrazioni”.

Valori da trasmettere

“Penso che siano dei valori che si toccano e non serve spiegargli. Già quando entri qui e vedi un presidente che ha l’amore per tutto ciò, e tutti i tifosi, non solo di Sassari, è importante.

Un campionato molto italiano

“È un campionato diverso e anche un gioco differente. In Serie A siamo abituati a vedere molti giocatori stranieri, mentre in A2 ci sono molti più italiani. È un campionato tosto, dove le squadre hanno investito da qualche anno. C’è un modo di giocare molto veloce. Ma noi abbiamo le persone giuste per affrontarlo”.

Sui ruoli

“Non voglio essere ripetitivo ma questo è campionato lungo. Io penso che una squadra debba essere molto competitiva quando ha un roster profondo. Alcune volte avere 10 giocatori non basta. Ci auguriamo che non accada niente, e speriamo di avere il roster adatto”.

 

 

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